18 studenti della Tuscia ad Auschwitz, per tenere viva la memoria

Viterbo – Destinazione Auschwitz, ma non solo, anche quest’anno, gli studenti di otto scuole della Tuscia viterbese grazie alla Provincia potranno visitare i campi di sterminio
nazisti e contribuire a tenere viva la memoria di quegli eventi tragici.

Liceo scientifico Galilei di Tuscania, liceo scientifico di Orte, Ipsia Agosti di Acquapendente, Orioli di Viterbo, Dalla Chiesa di Montefiascone, istituto d’arte Midossi di Civita Castellana,
liceo classico Buratti di Viterbo, Ipsia Marconi di Tuscania: sono partiti stamattina i 18 ragazzi che hanno realizzato i migliori elaborati sul tema – poesie, scritti, foto o filmati – e che
rientreranno domenica sera dopo aver visitato anche Cracovia, con le sue strette vie antiche e il mercato più grande d’Europa, la casa dove è nato Giovanni Paolo II e tante altre
cose ancora.

«Dopo la gratificante esperienza dello scorso anno – dice l’assessore alla Pace, Giuseppe Picchiarelli – abbiamo voluto anche nel 2008 organizzare questa iniziativa, con la speranza che
diventi non un’occasione episodica ma un’iniziativa ricorrente della Provincia. Siamo infatti convinti del valore e dell’importanza del tema della memoria e della ricerca storica come baluardo
della difesa della democrazia, dei diritti, dell’uguaglianza e dello stato sociale. Proprio per questo, crediamo sia importante che a partecipare a questo viaggio siano le giovani generazioni,
che potranno così, anziché leggere sui libri di testo o guardare in tv, toccare con mano il dramma rappresentato dalla shoah, con la negazione sistematica dei diritti
dell’individuo, partendo proprio dalla soppressione della libertà personale. Un versetto dell’epoca babilonese recita: il mondo esiste per il respiro dei giovani che vanno a scuola. Noi
crediamo che i diritti, a partire da quello alla pace, passino proprio attraverso il ruolo fondamentale di crescita della scuola. Questo viaggio si svolgerà tra l’altro in un periodo che
comprende la festa della donna. Vogliamo così ricordare anche quelle che durante la shoah hanno subito violenze inaudite, morendo o perdendo i propri cari».

«Riteniamo importantissimo – continua l’assessore alla Pubblica istruzione, Aldo Fabbrini – che si tenga presente quello che è successo. Da parte della Provincia, ripetere questa
esperienza è cosa di grande valore. Per me si tratta della prima visita e provo, come credo molti dei ragazzi, particolare emozione nel pensare di trovarmi in quei luoghi e vedere cose
perpetrate da un regime così lontano, anche se poi fatti atroci accadono ancora oggi in altri ambiti, creando imbarazzo alla società civile. Affinché resti la memoria,
abbiamo intenzione di proseguire questa esperienza con le scuole».

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