Lampade abbronzanti più pericolose del sole
19 Aprile 2010
Gli appassionati di lampade e lettini abbronzanti devono essere cauti: quando si sottopongono ai loro trattamenti preferiti, ricevono un elevata dose di radiazioni.
E’ il verdetto di una ricerca del National Institute of Water and Atmospheric Research (NIWA) della Nuova Zelanda, diretta dal professor Richard McKenzie.
Il professore ed i suoi compagni hanno lavorato con 500 volontari, esponendoli a raggi UV emessi dalle macchine per l’abbronzatura.
Sì è così osservato come i soggetti “colpiti” dalle lampade solari producessero meno vitamina D dei colleghi esposti alla luce del sole.
Però, gli scienziati mettono l’accento sul pericolo radiazioni. I test condotti hanno infatti mostrato come chi si sottopone al trattamento assorbe una quantità di radiazioni pari
a quella che otterrebbe se si esponesse al sole in una giornata di sereno nel bel mezzo dell’estate, con tutti gli eventuali rischi che questo comporta. E alcune macchine offrono raggi UV-A con
lunghezze d’onda anche maggiori, fino a 5 volte quelle del sole.
Allora, dato che l’ Agenzia per la Ricerca sul Cancro ha indicato nelle radiazioni ultraviolette una causa di cancro, i consumatori dei servizi in questione dovrebbero adoperare cautela.
Infine, la squadra NIWA sostiene che numerosi operatori dei centri abbronzatura siano poco o per nulla preparati, e per questo sprovvisti delle necessarie informazioni sui loro macchinari.
Fonte: “Sun bed use far riskier than getting naturally tanned”, Yahoo News, 14/04/010
Matteo Clerici
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