L'ambiente preoccupa più di aumento del costo della vita e terrorismo

By Redazione

Più di 4 italiani su 10 si dice preoccupato dalla sicurezza ambientale, e cioè da tutti quei fenomeni legati agli sconvolgimenti climatici, per il 67% dei cittadini poi, il
governo italiano dovrebbe impegnarsi di più; in poche parole l’attenzione nei confronti dei mutamenti climatici e dell’impatto ambientale di questi sul Pianeta e sulle popolazioni ha
sensibilizzato l’opinione pubblica, anche internazionale, e i media. È questo, in sintesi, quello che emerge dall’indagine de La Nuova Ecologia, il mensile di Legambiente, condotta
dall’Istituto di ricerche Lorien Consulting sull’opinione degli italiani su gli stili di vita sostenibili.

“La consapevolezza delle criticità legate a inquinamento e effetto serra – spiega Marco Fratoddi, direttore de La Nuova Ecologia – è ormai giunta a uno stadio di maturità:
oltre l’urgenza d’interventi, infatti, aumenta la conoscenza e l’informazione dei cittadini (i molto informati passano in pochi mesi dal 5,3% al 10,6%). Non è da sottovalutare, inoltre,
come le problematiche ambientali preoccupano più dell’aumento del costo della vita (41,4%), del terrorismo (22,5%) e del peggioramento delle condizioni economiche (22,2%)”.

Il campione utilizzato è di 1000 cittadini e le domande hanno riguardato la sensibilità e le tendenze riguardo a temi quali le problematiche ambientali, le necessità di
intervento, la propensione al comportamento virtuoso e il confronto con la loro concreta adozione.
Proprio questo ultimo aspetto, andando a vedere nel dettaglio i risultati, si è rivelato particolarmente interessante: emerge, infatti, un notevole gap tra le azioni che i cittadini si
dichiarano “molto diposti” ad effettuare e quelle che mettono in pratica. In alcuni casi la distanza sfiora addirittura il 40%: ad esempio, il 59% degli italiani si dichiara disponibile a
utilizzare maggiormente i mezzi pubblici, ma solo il 21,6% lo fa e così anche per la raccolta differenziata, l’86,2% si pronuncia favorevole ad effettuarla, ma l’attuazione si limita al
34,7%.
Allo stesso tempo emerge fortemente il concetto della responsabilità individuale: 6 italiani su 10 ritengono che i cittadini debbano impegnarsi direttamente per la tutela climatico
ambientale, attraverso l’adozione di una serie di comportamenti virtuosi da praticare nella realtà quotidiana. E sempre 6 italiani su 10 sono convinti che proprio i cittadini devono
stimolare le imprese al rispetto della tutela ambientale.
Gli intervistati continuano comunque a richiedere un intervento risolutivo da parte delle istituzioni pubbliche, nazionali e internazionali (citate, rispettivamente, dal 67% e dal 51% dei
cittadini), con una curiosità: l’elettorato di centro destra sente l’urgenza di soluzioni molto più che i leader che li rappresentano.

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