L’alimentazione in Italia, no olio di palma si a DOP ed IGP

L’alimentazione in Italia, no olio di palma si a DOP ed IGP

No all’olio di palma, ma no anche ai prodotti poco sani. Si invece al cibo tradizionale e made in Italy.

Arriva da Coldiretti e Osservatorio Immagino un’indagine sugli italiani e sulle loro abitudini a tavola, esaminate tramite un focus su 46.600 prodotti.

In primis, emerge così il disprezzo dell’olio di palma: per il 60% dei cittadini intervistati, non si devono acquistare prodotti che lo contengono né scegliere ricette che lo prevedono.

Bollino rosso anche per grassi e sale. I prodotti che ne sono esclusi crescono: tra i “senza”, il podio è composto da prodotti senza olio di palma, seguiti poi da quelli senza/ a contenuto ridotto di in grassi saturi (+7,6%) e quelli garantiti per l’assenza di sale (+7,2%). Buoni risultati anche per quelli senza zuccheri aggiunti (+6,1%), con poche calorie(+3,4%) e senza additivi (+3,4%).

Dietro a questa scelta, diversi fattori. Trai principali, paure per la salute, per l’impatto ambientale e (seppur in tono minore). Qualunque sia il motivo, in supermercati e negozi ormai un prodotto su cinque (18,4%) è privo di un particolare ingrediente.

Ma ci sono anche i prodotti che piacciono. Il consumatore apprezza il cibo italiano e, per attirarlo, il 25% delle etichette di settore offre richiami al Made in Italy, dalla scritta “Prodotto in Italia” (o “100% italiano) o le certificazioni origine Doc/Docg e Dop/Igp. In particolare, crescono le vendite di vini denominazione di origine certificata e garantita (Docg) con un balzo dell’11,7% rispetto alle denominazioni di origine protetta (Dop) che aumentano del 5,4%.

Una fiducia giustificata? Secondo Coldiretti, i numeri parlano chiaro, e mostrano la capacità italiana di unire agroalimentare di qualità con la sicurezza. La Penisola può allora vantare il maggior numero di DOP ed IGP (293), il maggior numero di imprese a coltivazione biologica (quasi 60.000) e la minor presenza di prodotti agroalimentari con residui chimici fuori norma.

Matteo Clerici

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