L’Aduc sfata le leggende metropolitane su frutta, pasta e aspirina

 

Roma – Le leggende metropolitane si propagano alla velocità della luce, impossibile fermarle.

Quante volte abbiamo sentito dire che la frutta va mangiata lontano dai pasti, che non bisogna mischiare i carboidrati (es. la pasta) con le proteine (es.la carne) e che l’aspirina
americana e’ migliore di quella italiana?

Sradicare i luoghi comuni e’ difficilissimo, si danno per certi ovunque.

Dopo i pasti la frutta fermenta e rende difficile la digestione, si sente dire; non sappiamo dove sia partita questa leggenda se non da coloro che, sazi di un pasto luculliano, non
avevano un centimetro cubo disponibile nel proprio stomaco.

Non bisogna mangiare la pasta con la carne, cioe’ non bisogna mescolare i carboidrati con le proteine, perche’ fa male, occorre invece fare una dieta dissociata, si sostiene; noi
costatiamo che la pasta contiene mediamente un dieci per cento di proteine, il che vuol dire che si ha gia’, nel prodotto per eccellenza italiano, la combinazione carboidrati-proteine.
Allora come la mettiamo con la dieta dissociata? Probabilmente si e’ scambiato il consiglio di mangiar meno (mangiare la pasta a pranzo, carne e contorno a cena significa fare un solo
pasto) con un imperativo categorico.

Prendi questa aspirina, e’ americana, e’ migliore di quella italiana, si sente dire. Noi sappiamo che l’aspirina e’ acido acetilsalicilico, il quale, prodotto al di la’ o al di qua’
dell’oceano, sempre acido acetilsalicilico rimane. Il problema e’ semmai il costo, visto che negli Usa si vendono confezioni con migliaia di compresse a poco prezzo mentre in Italia
abbiamo confezioni piu’ “belle” ma anche piu’ care.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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