La violinista Hawijch Elders vince il Premio Internazionale Antonio Mormone 2025

La violinista Hawijch Elders vince il Premio Internazionale Antonio Mormone 2025

By Giuseppe

Alla SCALA la seconda edizione del PIAM Premio Internazionale Antonio Mormone, città di Milano, dedicata al violino

Il presidente di Assoedilizia ha consegnato il riconoscimento della Giuria

 

 

Milano, 23 giugno 2025

Premio Mormone PIAM Città di Milano alla violinista Hawijch Elders

Premio Internazionale Antonio Mormone.

Alla SCALA la seconda edizione del PIAM Premio Internazionale Antonio Mormone, città di Milano, dedicata al violino
Il Premio Mormone PIAM Città di Milano alla violinista Hawijch Elders
Il presidente di Assoedilizia ha consegnato il riconoscimento della Giuria
di Saverio Fossati

Il 22 giugno nel Teatro alla Scala, in una grande ed emozionante serata di pura musica, di fronte ad una platea di migliaia di appassionati, si è svolto l’atto finale della seconda edizione del Premio Internazionale Antonio Mormone PIAM Città di Milano, conferito dalla Fondazione Società dei Concerti; tra le più importanti istituzioni musicali milanesi dopo la Scala, presieduta daEnrica Ciccarelli Mormone,  e dal Presidente Onorario Evgeny Kissin. Il Premio ha ricevuto anche per questa edizione, dedicata al violino, le Medaglie di Rappresentanza del Presidente della Repubblica e della Presidenza del Senato, ed è entrato a far parte del programma delle Olimpiadi Culturali di Fondazione Milano Cortina 2026.

Colombo Clerici al Premio Mormone 2025

Le tre violiniste  finaliste,  la vincitrica l’olandese Hawijch Elders (1998) la statunitense Elli Choi (2001) e la coreana Anna Im(1997), sono arrivate a confrontarsi dopo anni di selezione in giro per il mondo, ed una settimana di concerti in cui si sono esibite davanti a un pubblico attentissimo e, naturalmente, ai componente della giuria del premio: il direttore artistico di questa edizione del premio, Edoardo Zosi, Nazzareno Carusi, Mark Gothoni, Silvia Marcovici, Feng Ning, Michael Stille e Anna Tifu.

Le tre violiniste  finaliste,  la vincitrica l’olandese Hawijch Elders (1998) la statunitense Elli Choi (2001) e la coreana Anna Im(1997)
La violinista Hawijch Elders
Del Comitato d’onore del Premio fanno parte: Gianni Letta, Massimo Biscardi, Nazzareno Carusi, Achille Colombo Clerici, Michele Dall’Ongaro, Attilio Fontana, Carlo Fontana, Francesca Moncada di Paternò, Fortunato Ortombina, Claudia Parzani, Giuseppe Sala.
La finalissima del Concorso prevedeva una prova con l’orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, Diretta da Massimo Zanetti, che ha accompagnato Anna Im nel Concerto in re minore op. 47 di Sibelius, Hawijch Elders nel Concerto n. 1 in re maggiore op. 6 di Paganini ed Elli Choi nel Concerto in re maggiore op. 77 di Brahms.

Al termine delle esibizioni, impeccabili e piene di tensione artistica come ogni concorso musicale, si è tenuta la cerimonia finale, che oltre aHawijch Elders ha  ha visto conferito il premio del pubblico a Elli Choi (la più applaudita) da parte di Enrica Ciccarelli, mentre Anna Im ha ricevuto il premio Young Jury da cinque giovani studenti delle scuole superiori milanesi che hanno seguito tutti i concerti della selezione.


Il compositore Fabio Vacchi ha premiato Hawijch Elders per la migliore interpretazione del suo brano inedito (avvenuta nei concerti precedenti), dolendosi di non poter premiare tutte le concorrenti.
Il presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici e sua figlia Giulia Colombo Clerici Simontacchi hanno consegnato il premio anche in rappresentanza dell’Associazione Amici di Milano (che tanta attenzione presta ai giovani) e, idealmente,di tutti gli appassionati di musica di Milano.  Colombo Clerici ha voluto sottolineare, sulla linea di Vacchi, che di fronte a esecuzioni così intense ed emozionanti “Il premio finale dovrebbe essere conferito ex aequo, perché i concorsi portano sempre delle delusioni per chi non viene premiato.”  e ha auspicato che questo, nella città che in Italia rappresenta la grande musica,  sia la prosecuzione e la fioritura di una carriera artistica importante per tutte le finaliste e porti a grandi soddisfazioni anche nella vita personale.
Domenico De Maio, direttore delle attività culturali delle Olimpiadi Invernali 2026, ha ricordato che “Oggi siano assolutamente nel solco delle Olimpiadi culturali di un tempo, la determinazione di queste ragazze è paragonabile alla perseveranza degli atleti”.

Il coordinatore artistico del Tetro alla Scala Paolo Gavazzeni, in rappresentanza del sovrintendente, ha evidenziato l’importanza dei concorsi per i giovani artisti; “Suonare su questo palco non è facile – ha detto – e i concorsi servono a migliorare”.
Intense le parole di Enrica Ciccarelli, che oltre ai ringraziamenti, in particolare ai membri della giuria, ha dato inizio alle premiazioni.

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Redazione Newsfood.com
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