«La scuola che cambia: tra riforma Gelmini e regionalizzazione. Quale futuro?»

«La scuola che cambia: tra riforma Gelmini e regionalizzazione. Quale futuro?»

Martedì 24 marzo a Macerata, a partire dalle 9.45, all’Istituto tecnico agrario «G. Garibaldi», 150 dirigenti scolastici delle Marche incontreranno il dottor Giuseppe
Cosentino, Capo dipartimento del Miur, (il principale collaboratore del Ministro Gelmini all’interno del ministero della Pubblica istruzione).

L’occasione è stata creata con un convegno organizzato dalla Segreteria provinciale SNALS Confsal di Macerata in collaborazione con la Segreteria regionale.

Relatori del convegno saranno l’onorevole Luisa Capitanio, membro della VII Commissione della Camera dei Deputati, che relazionerà sul contenuto della proposta di legge Aprea, che vorrebbe
trasformare gli organi collegiali della scuola in consigli di amministrazione, e le scuole in fondazioni, vorrebbe eliminare le graduatorie dei supplenti, per giungere alla chiamata diretta da
parte dei dirigenti scolastici; il dottor Cosentino che affronterà il tema: «I sistemi di istruzione e formazione in una visione nazionale alla luce del trasferimento delle
funzioni». Argomento, questo, di grande attualità, considerando le trasformazioni che la scuola si accinge ad affrontare dal prossimo anno, con il trasferimento delle competenze
sull’istruzione professionale alle Regioni, ma anche dell’organizzazione del sistema scolastico e di tutto il personale.

Le Regioni, in sintesi, non solo saranno competenti sul dimensionamento, ma stabiliranno anche come distribuire tutto il personale della scuola, dall’infanzia ai licei, una rivoluzione
copernicana: la scuola, come la sanità.

Sarà presente l’assessore regionale all’Istruzione, Stefania Benatti che traccerà le linee su cui intende muoversi la Regione.

Chiuderà il convegno il Segretario nazionale SNals Confsal Marco Paolo Nigi. Il convegno sarà l’occasione per informare in modo diretto, il Ministero della Pubblica istruzione,
della grave situazione debitoria in cui versa la scuola marchigiana. Moltissime scuole vantano crediti per oltre 100mila euro nei confronti del ministero che risulta insolvente e che abbandona i
presidi ed i segretari amministrativi nel gestire una situazione dove non ci sono le risorse necessarie minime per il funzionamento della scuola stessa.

Nel corso dell’incontro verranno anticipate alcune informazioni sui tagli che toccheranno direttamente i docenti e il personale Ata della regione Marche.

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