La Rigoni di Asiago si conferma leader delle marmellate in Italia

By Redazione

«Le ultime novità arrivano dagli Emirati Arabi Uniti, dove abbiamo iniziato da poco a commercializzare i nostri prodotti e i primi responsi sono positivi», spiega soddisfatto
l’amministratore delegato, Andrea Rigoni, soddisfatto perché, dopo aver chiuso il 2007 con un altro exploit (fatturato salito a 41 milioni di euro, il 21% in più rispetto al 2006,
quando era stato di 33,5 euro, confermando un trend in forte crescita che dura ormai da cinque anni), la Rigoni di Asiago non solo si conferma leader delle vendite (in valore) nel mercato
italiano delle marmellate, grazie al suo prodotto di punta, la confettura biologica Fiordifrutta, che nel 2007 ha totalizzato vendite per 33 milioni e mezzo di euro, ma procede a ritmo spedito
anche nell’operazione export, varata lo scorso anno.

Operazione che, dopo aver coinvolto alcuni Paesi europei, si sta ora allargando a macchia d’olio per l’azienda dell’Altopiano di Asiago gestita dalla famiglia Rigoni.
«Qual è il segreto del nostro successo anche all’estero? Facile, la bontà e la formula naturale di Fiordifrutta», confessa Andrea Rigoni.
La marmellata della Rigoni di Asiago, infatti, dopo aver spopolato in Italia ed essere ormai presente in tutte le insegne della grande distribuzione, sta ora catturando consensi e
popolarità anche al di fuori dei confini nazionali.
A cominciare dalla Danimarca, dove per altro Fiordifrutta si è aggiudicata il prestigioso premio Børsen, assegnato dal più noto
giornale economico danese a quelle specialità gastronomiche che si sono particolarmente distinte per le proprie qualità organolettiche. Selezionato tra più di 100 articoli
diversi, Fiordifrutta alla fragola è risultato il miglior prodotto venduto nelle catene distributive e nel mercato danese nel 2007. Dopodiché, Fiordifrutta ha conquistato consensi
e importanti fette di mercato in Germania, Francia, Grecia, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Repubblica Ceca e, appunto, Emirati Arabi Uniti.

«Un altro mercato che si sta dimostrando altamente ricettivo – commenta Andrea Rigoni – è quello cinese, mentre il prossimo obiettivo saranno gli Usa. Paese nel quale siamo
già presenti, ma in maniera defilata. Adesso siamo quasi pronti per un’azione più massiccia. Stiamo mettendo a punto un piano di penetrazione articolato che, stando alle
previsioni, dovrebbe partire entro l’anno».
Successo di vendite, ma anche impegno etico e morale costante, manifestato pubblicamente con campagne e azioni in difesa di un ambiente che più è sano e più è in
grado di offrire prodotti sani.

«Collaboriamo sia col Wwf, attraverso un progetto di protezione della biodiversità nell’ambiente delle Alpi, zona nella quale la Rigoni di Asiago svolge la sua attività
produttiva – conclude Andrea Rigoni -, sia con Lega Ambiente, con l’iniziativa «Bioalimenta il domani», un progetto didattico che si sta svolgendo nelle scuole secondarie di primo
grado e che ci vedrà impegnati fino al 2010. Grazie a questo accordo, la Rigoni di Asiago permetterà alle scuole di approfondire gratuitamente gli argomenti dell’ambiente,
dell’agricoltura e dell’alimentazione, di importanza fondamentale per il nostro futuro. I temi affrontati avranno sempre come riferimento la coltivazione biologica».

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