La Provincia di Viterbo tende una mano ai detenuti di Mammagialla

Viterbo – Partito il nuovo corso di formazione per detenuti, un progetto che vede ancora una volta insieme Provincia di Viterbo e casa circondariale Mammagialla, il corso mira a formare
tecnici, operatori e installatori per il fotovoltaico e si divide in due parti – una teorica e una pratica – che vedranno gli stessi detenuti installare pannelli fotovoltaici sul carcare.

Il corso è finanziato dalla Provincia di Viterbo, mentre il ministero della Giustizia penserà alla realizzazione di un pannello fotovoltaico.

«E’ la prima volta – spiega l’assessore alla Formazione professionale Giuseppe Picchiarelli – che si effettua un corso di formazione all’interno del carcere in seguito al quale viene
rilasciata una qualifica. Proprio in occasione quest’anno del 60° anniversario della Costituzione, credo occorra dimostrare sempre in modo maggiore la valenza di quel principio secondo il
quale il carcere è un luogo di rieducazione e riabilitazione, non puramente punitivo».

Il corso è rivolto ai detenuti tra i 15 e i 50 anni, sono stati selezioni 15 partecipantii. La formazione e lo stage dureranno 800 ore. «Attraverso questo intervento, vogliamo
fornire una possibilità concreta – continua Picchiarelli – agli ospiti della casa circondariale di Mammagialla di ricevere una formazione altamente qualificata, utile al momento della
loro uscita. Crediamo infatti che sia profondamente utile un investimento concreto sui temi della scolarizzazione, della formazione e dell’arricchimento delle proprie competenze, proprio in un
luogo come il carcere al cui interno, sono i dati a dircelo, è sempre più basso il tasso di scolarizzazione. Attraverso questo intervento crediamo si possa contribuire a ridurre
quella cappa di disagio di cui sempre più spesso è vittima la popolazione carceraria. Si tratta inoltre di un intervento utile anche a sviluppare una sensibilità rispetto
alle tematiche ambientali».

Anche il direttore della casa circondariale Mammaggialla, Pierpaolo D’Andria, plaude al corso di formazione. «Esprimo soddisfazione – dice – per questa nuova iniziativa che si colloca in
un filone non estemporaneo che vede da molti anni Provincia e carcere uniti dall’obiettivo della risocializzazione del condannato. Il tema ambientale, fondamentale in questo progetto formativo,
è ulteriormente condiviso anche nel progetto in fase di realizzazione del centro di raccolta differenziata dei rifiuti prodotti dall’istituto».

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