La Provincia di Terni ha operato correttamente nell'affidamento della gestione degli impianti sportivi

By Redazione

Terni, 31 Ottobre 2007 – In relazione alle polemiche apparse oggi sui quotidiani e riguardanti la protesta delle cooperative sociali in merito alla gestione ed alla vigilanza delle
palestre, l’Amministrazione provinciale di Terni fa presente di aver agito nel rispetto dei principi stabiliti dalla normativa di riferimento, con particolare riguardo alla legge regionale
intervenuta ed alle disposizioni della finanziaria.

“Il quadro in questione -tengono a precisare il Presidente dell’Ente, Andrea Cavicchioli, e l’Assessore allo “Sport”, Giampaolo Antoniellaprevede che gli Enti locali
territoriali che non gestiscono direttamente gli impianti sportivi debbono affidare il servizio “in via preferenziale” a società ed associazioni sportive dilettantistiche, enti di
promozione sportiva, associazioni di discipline sportive e federazioni sportive. L’individuazione degli affidatari avviene con procedure ad evidenza pubblica
-proseguono- espletate
dall’Amministrazione provinciale a seguito delle linee d’indirizzo stabilite dal Consiglio provinciale con voto unanime, che prevedevano le caratteristiche per la partecipazione al bando e le
altre modalità”
. Precisando che il bando non è stato impugnato da alcun soggetto interessato, i due Amministratori di Palazzo Bazzani fanno presente che “lo stesso prevede
che, nel caso in cui non vi siano offerte e conseguente affidamento da parte dei soggetti indicati nel bando stesso e nella normativa, saranno ammesse alla valutazione le cooperative sociali
che abbiano presentato una proposta. Come accaduto, del resto, per gli impianti di Orvieto”
. Sottolineando che, con la procedura correttamente posta in essere, dal prossimo 2 novembre tutti
gli impianti sportivi di proprietà della Provincia di Terni verranno gestiti dai soggetti aggiudicatari del bando, Cavicchioli ed Antoniella concludono che “è interesse
dell’Amministrazione provinciale mostrare attenzione alle categorie svantaggiate ed alle cooperative da esse costituite, nel rispetto dei percorsi indicati dalle normative applicabili, come nel
caso specifico, e cercando ulteriori possibilità di collaborazione”
.

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