La Gesetta del lusert, la chiesa più piccola di Milano e i suoi mille anni ben portati
9 Gennaio 2026
La Gesetta del Lusert, soprannome locale dell’Oratorio di San Protaso al Lorenteggio, che vuol dire letteralmente “chiesetta della lucertola”
E’ tra le più antiche chiese di Milano, risalente attorno all’anno 1000, e la più piccola, meno di 33 mq di superficie. Altra singolare caratteristica: sorge in mezzo allo spartitraffico della frequentata via Lorenteggio
Milano, 09 gennaio 2026
| A cura di ASSOEDILIZIA informa |
I luoghi di Milano tra storia, leggenda e attualità.
La Gesetta del lusert, la chiesa più piccola di Milano e i suoi mille anni ben portati
E’ tra le più antiche chiese di Milano, risalente attorno all’anno 1000, e la più piccola, misurando circa 5×8 mq, con meno di 33 mq di superficie. Altra singolare caratteristica: sorge in mezzo allo spartitraffico della frequentata via Lorenteggio. Per dimensioni, le fanno degna compagnia la Chiesa dei Santi Sergio, Serafino e Vincenzo Martire, la più corta, con una profondità interna di soli circa 6 metri, e quella ortodossa dei Santi Sergio, Serafino e Vincenzo in via Giulini con una superficie interno di circa 72 mq.
E’ la Gesetta del Lusert, soprannome locale dell’Oratorio di San Protaso al Lorenteggio, che vuol dire letteralmente “chiesetta della lucertola” perché, quando l’edificio era circondato dai campi e abbandonato, sulle sue mura numerose lucertole prendevano il sole.
Edificata come cappella rurale per i contadini della zona, allora fuori dalle mura della città, nel corso dei secoli è stata luogo di culto, poi usata come magazzino d’armi durante l’epoca napoleonica, e venne abbandonata negli anni ’50 del secolo scorso.
Grazie alla pressante volontà dei cittadini e delle associazioni locali, l’edificio fu salvato da più progetti di demolizione, fino al restauro negli anni ’80 con il contributo di gruppi culturali, cittadini e associazioni.
La chiesina è legata anche a leggende locali: per esempio, secondo alcuni racconti, sarebbe servita da covo segreto ai Carbonari nel periodo delle rivolte contro gli Austriaci.
La Gesetta del Lusert è una struttura semplice, con tetto spiovente e facciata modesta, senza campanile, affascinante perché è un monumento sopravvissuto a secoli di trasformazioni urbane.

All’interno si possono ammirare diverse opere pittoriche di epoche differenti, un elemento raro per una chiesetta così piccola. Il pezzo più prezioso e un Velario medievale, tipico delle decorazioni liturgiche più antiche. Notevoli pure un affresco della Madonna del Divino Aiuto (XVII sec.), una scena sacra ricca di colore e devozione; un affresco di Santa Caterina da Siena, probabilmente uno dei più antichi in Lombardia dedicati a questa santa. Altri dipinti includono rappresentazioni religiose e figure sacre che riflettono la storia dell’oratorio nel tempo.
Per chi ama l’arte e la storia, la visita all’interno — quando possibile — è come fare un tuffo nelle tecniche pittoriche antiche e nella spiritualità popolare milanese. L’oratorio di San Protaso, via Lorenteggio 32, Milano, non è aperto regolarmente al pubblico come una chiesa parrocchiale. Si può visitare su richiesta, in occasione di eventi culturali, concerti e durante la Festa del Lorenteggio.
Partendo da Piazza Duomo si raggiunge con la Metropolitana 1 (linea rossa) in direzione Rho Fiera/Bisceglie, fermata De Angeli, poi circa 10 minuti a piedi; oppure si può prendere il tram 14 direzione Lorenteggio, fermata via Lorenteggio-San Protaso. La chiesetta si trova proprio davanti alla fermata.
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