La frenata della spesa pubblica e il recupero dell'evasione

Arrivano i primi dati del 2007 che confermano la tendenza virtuosa impressa già a partire dal 2006, per il secondo anno consecutivo la spesa pubblica corrente non solo resta ferma in
rapporto al PIL ma addirittura conferma il trend di una lenta ma graduale riduzione, non accadeva dal 2001, nei cinque anni tra il 2001 e il 2006 la spesa corrente era infatti cresciuta di
oltre due punti di PIL ovvero, in termini assoluti circa 30-35 miliardi di euro.

Ma non c’è solo un fatto quantitativo. Sta cambiando la qualità della spesa: crescono investimenti pubblici (infrastrutture) e cresce la spesa sociale (pensioni minime, bonus
incapienti). Diminuiscono gli sprechi. La maggiore spesa pubblica si ripaga con la minore spesa per altre voci.
Il lavoro è appena cominciato. La pubblica amministrazione non si riforma in un giorno ma la direzione intrapresa è quella giusta.
In un giorno non si recuperano nemmeno anni e anni di evasione fiscale. Anche qui, dopo venti mesi di un’azione forte e incisiva arrivano risultati incoraggianti: nel biennio 2006-2007 sono
stati recuperati al fisco oltre 20 miliardi di euro di evasione. Tutto fa ritenere che anche per il 2008 si possa confermare questo dato.

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