La filiera del nuovo turismo competitivo

By Redazione

Occorre realizzare un nuovo concetto di «industria del turismo» che preveda una stretta integrazione tra programmazione strategica e iniziativa imprenditoriale
privata.

Strumenti di questa strategia potranno essere:

– la previsione nella Giunta comunale di tutti i comuni di un Assessorato per il turismo con possibilità di programmazione economica;

– la realizzazione di un «Marchio Napoli» che certifichi per i turisti e i cittadini l’offerta del territorio, sia in ambito culturale, che in quello enogastronomico,
nei servizi di trasporto nazionale e internazionale e di ospitalità alberghiera;

– considerata la varietà della domanda turistica, sarà prevista la creazione di strutture ricettive ulteriormente diversificate, anche sul litorale e nelle zone
periferiche della città, ricorrendo ad una normativa che esalti la vocazione di uno dei più grandi comuni agricolo d’Italia e potenziando lo sviluppo del luxury,
ampiamente sottodimensionato rispetto alle altre grandi capitali europee;

– l’incentivazione del turismo congressuale, sfruttando le potenzialità inespresse della Città. Queste iniziative di promozione del turismo culturale e di affari
saranno affidate a una Società di promozione, con l’obiettivo di innalzare sia i flussi turistici totali, sia la permanenza media dei turisti a Napoli (pari a 2,5 giorni), che
attualmente è la metà di quella delle altre principali città europee;

– in collaborazione con l’ENIT e i consorzi privati, la creazione di una rete sinergica in collegamento con le Amministrazioni delle altre maggiori Città d’arte, finalizzata alla
realizzazione di campagne unitarie di promozione;

– una più stretta collaborazione con gli Enti Turistici istituzionali, sia per il rafforzamento dell’Osservatorio del settore, sia per incrementare i progetti formativi del
personale turistico e non (ad esempio, taxisti, polizia locale, etc.);

– l’adozione di una politica turistica, in grado di razionalizzare la crescita delle strutture ricettive, tenendo conto delle aree di sviluppo, dei piani urbanistici e delle diverse tipologie
da promuovere (alberghi, ostelli della gioventù, B&B, etc.).

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