La Douja D’or e Il Festival delle Sagre di Asti
7 Novembre 2008
La douja è il termine dialettale piemontese con cui si indica un panciuto boccale da osteria, da qui prende il
nome la Douja d’Or, uno dei più prestigiosi concorsi enologici che assegna a pochi selezionatissimi vini il segno dell’assoluta
eccellenza: l’Oscar della Douja.
La rassegna, nata nel 1967 si svolge ogni anno nel mese di settembre in un quartiere fieristico appositamente allestito ad Asti e dal
2001, in considerazione dell sua funzione di promozione e valorizzazione del territorio, ha ottenuto l’Alto patronato della Presidenza della Repubblica.
Nel 2004 la rassegna si è tenuta dal 10 al 19 di settembre, con un
ricco corollario di manifestazioni artistiche e gastronomiche.
Nel 1974 per valorizzare ulteriormente il legame della Douja D’Or con il territorio astigiano nacque
il Festival delle Sagre con l’intento di esaltare la tipicità della produzione gastronomica.
Le Pro Loco partecipanti si cimentano in cinque prove: la sfilata, l’allestimento del servizio e il rapporto tra il prezzo, la
qualità e la quantità del prodotto offerto; la vincitrice si aggiudica il Super Trofeo del Festival delle Sagre.
Vi diamo i numeri, davvero impressionanti, relativi alle edizioni passate del Festival delle Sagre:
54.000 porzioni di agnolotti
38,5 q.li di tagliatelle e lasagnette (corrispondenti a circa 42.000 porzioni)
I 67 Kg di tartufi sulle tagliatelle di Cortazzone
49.000 uova e 14 damigiane di Moscato per gli zabaglioni
13.000 porzioni di fritto misto
800 Kg di farina di ceci per la farinata di
Nizza e di Canelli
Oltre 18 q.li di bollito
3 q.li di bagna cauda
Da alcuni anni a questa parte Il Festival registra un afflusso medio di 200.000.





