La cultura rafforza il cuore
17 Gennaio 2010
Studiare, imparare e farsi una cultura promuove la salute del cuore. Gli individui che dedicano alla propria istruzione almeno 8 anni hanno minori rischi d’infarto.
E’ quanto sostiene una ricerca del Sahlgrenska University Hospital, diretta dalla dottoressa Annika Rosengren e pubblicata da “Heart”.
Il team della Rosengren ha messo sotto esame i dati clinici provenienti da 52 Stati diversi, per un totale di 2.000 infartuati e 14.000 persone in buona salute.
E’ stato così notato come l’istruzione, indipendentemente dal reddito familiare, dal lavoro svolto o dai beni posseduti, agisse come scudo contro le malattie cardiache.
Spiega allora la dottoressa Rosengren: “Un livello di istruzione, uguale o inferiore a 8 anni di scuola, può significare un maggior rischio di avere un infarto, circa il 30% in
più rispetto a chi è più istruito. La correlazione è più marcata nei paesi ricchi, ma evidente anche nei Paesi meno sviluppati”.
La ricercatrice ed i suoi colleghi ammettono come i risultati non siano definiti, ma sia possibile lo stesso fare ipotesi sul perché di tale legame, presente sia nei Paesi ricchi che in
quelli a meno reddito.
E’ probabile, allora, che maggior cultura significhi maggiore consapevolezza e migliore azione. Chi studia di più, cioè, conosce meglio i fattori di rischio e sa prevenirli
tramite attività fisica, alimentazione sana e corretto stile di vita.
Matteo Clerici





