La cucina creativa e l’arte dell’imprevedibilità: quando ogni piatto può essere vincente

La cucina creativa e l’arte dell’imprevedibilità: quando ogni piatto può essere vincente

By Giuseppe

Negli ultimi anni uno degli hobby che maggiormente si è diffuso in Italia e nel mondo grazie anche alla sua declinazione multimediale è senza ombra di dubbio la cucina. Una forma d’arte che in qualche modo abbina sapore e attrattiva visiva, basandosi molto spesso su creatività ed originalità.

Più essa riesce ad essere imprevedibile e più evolve come settore di interesse. Una passione che accomuna milioni di persone che cercano ogni giorno, che sia nella propria dimora o in un programma tv, basti vedere quanti sono i programmi di cucina nel piccolo schermo, di realizzare un piatto che sia vincente. Aggiungendo o togliendo ingredienti a seconda del modus operandi e dell’affiliazione a vari stili culinari della tradizione. 

La cucina come forma artistica imprevedibile

In cucina, soprattutto ad alti livelli, ogni piatto è il risultato di un equilibrio tra tecnica, sperimentazione e intuizione. Non c’è una formula sicura: a volte lo chef azzarda, mescola sapori inediti, cambia all’ultimo un dettaglio. È un processo creativo che somiglia a una vera e propria roulette del gusto. Un’imprevedibilità affascinante, simile a quella che si può ritrovare anche in una roulette online, dove ogni combinazione ha una sua logica e un potenziale risultato sorprendente. Maggiore è il tasso con cui si osa nella realizzazione di un piatto, più elevata sarà l’emozione che esso sprigiona. Cucinare quindi non significa solo concretizzare una pietanza, ma va oltre questo processo effimero, per sublimare tutti i sensi a disposizione dell’individuo. Se prima veniva usata solo come pratica di soddisfazione di un bisogno, oggi la cucina è mutata in uno strumento di appagamento multisensoriale. Un buon piatto dovrà dunque soddisfare non solo l’appetito ma anche l’occhio, riportando la mente attraverso il palato a ricordi e immagini scolpite nella memoria. 

I segreti dei piatti vincenti

Alla base di una portata vincente non vi è solo un segreto, ma diversi segreti, propri a ciascun chef e cuoco di settore. Ognuno ha una propria scuola alle spalle e una formazione e stile riconoscibile. Esso si fonda su elementi di originalità individuali, creativi, proprio al pari degli artisti con le rispettive opere d’arte realizzate.
Piatti iconici che, poi, possono essere modernizzati dagli chef. Il parallelismo tra arte e cucina è per questo motivo calzante, e incarna l’essenza dell’evoluzione culinaria recente. Un piatto trionfante è quello che ha come segreto principale la passione di chi lo prepara, per le materie prime usate, e per la cucina in generale; e poi vi è il fattore talento: l’esser predisposti per un’arte come quella in questione non è da tutti. Certamente tutti possiamo cucinare come anche disegnare o dipingere, ma ciò non implica un medesimo livello di resa finale.

Ciò sia sul piano emotivo, quindi delle emozioni trasmesse che della mano che vi è dietro il prodotto che suscita queste ultime. La fantasia, in ultimo, è essenziale per una pietanza che sia ricca di sapori e capacità di appagamento sensoriale. Tutto è parte di un insieme con ingredienti che uniti gli uni agli altri danno sostanza e forma a quanto sostanzia un buon piatto. 

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