La Cina bandisce la mozzarella italiana. De Castro: «mai esportato un chilo»

La psicosi della mozzarella di bufala campana a rischio diossina raggiunge la Cina, oggi l’Ispettorato cinese per la Quarantena e la Tutela della qualità alimentare ha bandito le
importazioni di mozzarella italiana, chiedendo a tutti gli importatori di ritirare i latticini dalla vendita.

Non solo, ma l’authority ha stabilito che «qualsiasi altro genere di formaggio prodotto in Italia deve essere sottoposto a esame di laboratorio prima di entrare nel Paese».

Nonostante l’Unione Europea consideri ormai il caso chiuso, per il governo di Pechino invece il pericolo resta, perché alcune mozzarelle contaminate potrebbero avere raggiunto il
mercato.

Il Consorzio per la tutela della mozzarella di bufala campana si stupisce del divieto, e fa sapere che non sono mai state avviate esportazioni verso la Cina, ma solo iniziative promozionali,
volte ad aprire un mercato che fino ad oggi era chiuso. Una secca precisazione arriva anche dal ministro per le Politiche Agricole Paolo De Castro, che afferma: «Non esportiamo in Cina
neanche un chilo di mozzarella, quindi chissà da dove arriva il prodotto, stiamo cercando di definire meglio i contorni di questo blocco».

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