La Banca non paga? Adusbef la pignora!

La Banca non paga? Adusbef la pignora!

Lanciano (Ch) – Migliaia di cittadini subiscono ogni giorno pignoramenti ed esecuzioni immobiliari da parte di un sistema bancario “paramafioso”, che revoca i fidi spesso senza motivi con
un preavviso di 24 ore e chiude i rubinetti del credito a famiglie e piccole e medie imprese, proprio nel momento di maggiori difficoltà economica e di bisogno,erogando al contrario
centinaia di milioni di euro ad amici e sodali.    

La consueta arroganza delle banche, sotto l’ombrello protettore di Bankitalia, trova la sua espressione anche nel mancato rispetto di legge e sentenze dei Tribunali,che condannano il sistema
bancario a rimborsare usi ed abusi bancari noti sotto la voce dell’anatocismo,ossia interessi su interessi ricapitalizzati in violazione dell’art.1283 Codice Civile.    

Quando i consumatori ottengono ragione,come l’ultima pronuncia del giudice monocratico del Tribunale di Lanciano (CH) dott.ssa Francesca del Villano Aceto, (Sentenza n. 296/09 immediatamente
esecutiva) che ha condannato la Banca Popolare di Lanciano e Sulmona (Gruppo BPER) al pagamento della somma di euro 1.339.310,00 per indebite competenze (interessi ultralegali indeterminati,
commissioni di massimo scoperto trimestrali, valute fittizie, spese forfettarie e capitalizzazione composta), la banca ha il dovere di pagare.   

Se la banca non paga, si procede a pignorare la banca. Dopo aver informato la Banca d’Italia, le competenti autorità giudiziarie, il ministro dell’economia, Striscia la Notizia, Le Iene,
altre trasmissioni TV e la stampa, il 30 settembre alle ore 10,00 il vice-presidente dell’Adusbef Antonio Tanza, procederà con un ufficiale giudiziario a pignorare le sedi della banca
Popolare di Lanciano e Sulmona, nella città frentana fino alla concorrenza di 1,39 milioni di euro.    

Se la Banca d’Italia, che ha il dovere di intervenire per imporre alle banche vigilate il rispetto delle sentenze dei magistrati, procedendo anche al necessario commissariamento in caso di
inottemperanza, non prende posizione, Adusbef procederà ad ulteriori denunce alle Procure della Repubblica competenti per omessa vigilanza. 
                                                          
                                                  

Elio Lannutti – Adusbef

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