Intervista a Mauro Nobile, Segretario FIALS Milano Area Metropolitana
5 Novembre 2024
Mauro Nobile: Criticità e Sfide dell’Introduzione dell’Assistente Infermiere e Altre Tematiche Chiave del Consiglio Nazionale FIALS 2024
Milano, 5 novembre 2024
Il Consiglio Nazionale FIALS (Sindacato Autonomo più rappresentativo del settore sanitario), svoltosi a Riccione dal 25 al 27 ottobre 2024, ha rappresentato un momento importante, offrendo una piattaforma per la riflessione collettiva su molti temi di attualità del monod della sanità che impattano direttamente sulla vita di tutti i cittadini, come ad esempio la qualità del servizio sanitario e le liste d’attesa.

Mauro Nobile, Segretario FIALS Milano Area Metropolitana (Sindacato più rapprentativo della cuittà di Milano, ha partecipato attivamente a questo evento, affrontando con passione temi centrali per il futuro della sanità pubblica e per la valorizzazione dei professionisti del settore.
Durante il suo intervento, ha messo in evidenza questioni cruciali come l’introduzione della figura dell’assistente infermiere, le sfide legate al vincolo di esclusività, e la contrattazione del nuovo CCNL.
In questa intervista, Nobile condivide le sue impressioni, le sfide emerse e l’importanza di lavorare in sinergia per costruire un sindacato sempre più forte e coeso.
1) Il Consiglio Nazionale FIALS appena concluso a Riccione ha riscosso molta attenzione.
Quali sono state le sue prime impressioni?
Quali sono state le sue prime impressioni?
Questo Consiglio ha avuto un’importanza cruciale per il nostro sindacato. Non si è trattato solo di un raduno formale, ma di un vero e proprio momento di sintesi e riflessione collettiva. La presenza di rappresentanti provenienti da diverse regioni e realtà territoriali ha arricchito il confronto, rendendolo un evento straordinario e pieno di significato. Abbiamo affrontato tematiche fondamentali, come l’introduzione della figura dell’assistente infermiere, che ha suscitato molte perplessità per la mancanza di dialogo con le organizzazioni sindacali e per le possibili conseguenze sulla qualità dell’assistenza. La questione della sovrapposizione dei ruoli tra OSS e infermieri è stata centrale, evidenziando i rischi di tensioni e la potenziale diminuzione degli standard qualitativi dell’assistenza.
2) Qual è stato, secondo lei, l’aspetto più significativo di questo incontro?
Direi che la capacità del Consiglio di trasformarsi in un laboratorio di idee sia stata l’elemento più rilevante. Ogni intervento ha contribuito a mettere in luce le sfide che ci attendono e le opportunità di crescita che possiamo cogliere. Abbiamo discusso anche del vincolo di esclusività (la possibilità di fare attività privata fuori dal proprio contratto pubblico, stimolo necessario visto la scarsa retribuzione NDR) , un ostacolo che limita la valorizzazione dei professionisti sanitari, generando una burocrazia kafkiana e discriminatoria. Questo sistema non solo complica la vita ai lavoratori, ma accentua anche le disuguaglianze con altre categorie, come la dirigenza medica, che gode di indennità e agevolazioni assenti per il resto del comparto. È fondamentale affrontare queste problematiche per permettere ai nostri professionisti di operare in un contesto più giusto e trasparente.
3) Ha toccato anche il tema della contrattazione del nuovo CCNL. Qual è il suo punto di vista?
La contrattazione per il nuovo CCNL 2022-2024 è stata un punto centrale del Consiglio. È ironico pensare che, al momento della sua effettiva applicazione, il contratto risulterà già scaduto, ma è comunque essenziale preparare una piattaforma completa e rappresentativa delle esigenze del settore. Come FIALS Milano, abbiamo fornito contributi significativi e proposte che sono state accolte positivamente dalla Segreteria Nazionale. Questo processo di condivisione e collaborazione è fondamentale per mantenere un dialogo costruttivo tra le realtà territoriali e la leadership nazionale.
4) Cosa rappresenta per la comunità sindacale un evento come il Consiglio Nazionale FIALS?
Rappresenta molto più di una semplice riunione. È il luogo dove la nostra comunità si rinsalda e ritrova la sua coesione. Qui riconosciamo il valore delle battaglie già condotte e ci prepariamo a quelle future con un forte senso di responsabilità condivisa. È stato importante anche sottolineare come la sanatoria per gli OSS con solo un titolo di scuola media, e almeno cinque anni di esperienza, possa avere ripercussioni sulla qualità del servizio, rischiando di compromettere gli standard e creare disparità.
5) Un messaggio finale per chi ci segue?
Il Consiglio Nazionale FIALS non è solo un momento di confronto, ma un impegno concreto. Da qui devono emergere decisioni e azioni che incidano direttamente sul miglioramento delle condizioni lavorative e dei servizi offerti. Ogni proposta, ogni contributo discusso deve tradursi in iniziative reali che facciano la differenza nella vita quotidiana dei professionisti sanitari. Il nostro obiettivo è chiaro: tutelare e valorizzare chi opera sul campo, affrontando le problematiche con azioni mirate e pratiche che portino risultati concreti e duraturi.
Redazione Newsfood.com
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