Violenza sugli Operatori Sanitari
25 Ottobre 2024
A Pavia al via la sperimentazione del Braccialetto Anti-Aggressioni
Entro la fine del 2024, o all’inizio del 2025, un pronto soccorso della provincia di Pavia sarà il primo in Lombardia a sperimentare il “braccialetto anti-aggressioni”
Milano, 21 ottobre 2024
Violenza sugli Operatori Sanitari: a Pavia al via la sperimentazione del Braccialetto Anti-Aggressioni, ma le sfide restano aperte
Entro la fine del 2024, o all’inizio del 2025, un pronto soccorso della provincia di Pavia sarà il primo in Lombardia a sperimentare il “braccialetto anti-aggressioni”, un dispositivo pensato per garantire maggiore sicurezza agli operatori sanitari.
Questo strumento permetterà a medici e infermieri di allertare le forze dell’ordine in situazioni di pericolo, offrendo una risposta immediata alle aggressioni.
L’annuncio, fatto dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso, giunge in un momento preoccupante: nel 2023, sono stati registrati 4.836 episodi di violenza contro il personale sanitario in Lombardia, un dato che riflette solo parzialmente l’entità del fenomeno, visto che molte aggressioni, come minacce e insulti, restano non denunciate.

Fra le voci che hanno accolto positivamente l’iniziativa, ma con alcune riserve, c’è quella di Roberto Gentile, Segretario Regionale di FIALS Lombardia, che sottolinea l’importanza di non fermarsi a misure tecnologiche. “Accogliamo favorevolmente questa sperimentazione – ha affermato Gentile – perché dimostra un’attenzione concreta verso la sicurezza del personale sanitario.
Tuttavia, è solo un punto di partenza: servono interventi strutturali più ampi. Le aggressioni sono molto più diffuse di quanto indicano i dati ufficiali, e gli episodi più gravi avvengono spesso durante i turni notturni, quando il personale è ridotto e la sorveglianza meno presente.”
Il Segretario Regionale ha anche sottolineato che il problema delle aggressioni non è un’esclusiva italiana e che altri paesi hanno già adottato soluzioni simili. “Dispositivi come il braccialetto anti-aggressioni sono già utilizzati in paesi come il Regno Unito e gli Stati Uniti, dove fanno parte di strategie di sicurezza più ampie. Tuttavia, queste misure devono essere accompagnate da un rafforzamento delle risorse umane e da una formazione adeguata per affrontare situazioni di rischio,” ha aggiunto Gentile.
La questione delle denunce resta un nodo critico: nel 2023, solo il 4% degli attacchi fisici è stato segnalato alle autorità, una percentuale in calo rispetto al già insufficiente 6% dell’anno precedente. Questo evidenzia la necessità di una maggiore sensibilizzazione e di politiche volte a favorire l’emersione degli episodi di violenza. La sottostima del fenomeno costituisce un ostacolo significativo alla definizione di strategie efficaci per la prevenzione, che dovrebbero comprendere non solo l’uso di dispositivi tecnologici, ma anche un miglioramento delle condizioni di lavoro e un incremento delle risorse disponibili.
La sperimentazione del braccialetto a Pavia rappresenta quindi un primo passo concreto, ma FIALS Lombardia e altri esperti avvertono che il percorso per garantire una vera sicurezza sul lavoro richiede interventi più ampi e coordinati, capaci di andare oltre le soluzioni di emergenza per affrontare le cause strutturali delle aggressioni agli operatori sanitari.
Redazione Newsfood.com
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