Insalata come taglia fame? Si, ma deve essere leggera ed abbondante

Insalata come taglia fame? Si, ma deve essere leggera ed abbondante

Sempre più esperti, tra nutrizionisti e dietologi, consigliano di iniziare il pasto con l’insalata, ritenuta capace di ridurre le calorie ingerite.

A prendere in esame tale suggerimento, una ricerca della Penn State University, diretta dalla dottoressa Liane Roe e pubblicata su “Appetite”.

Roe e la sua squadra hanno messo alla prova 46 donne (età 20-45 anni), non a dieta, che hanno consumato cinque pasti speciali, preparati e mangiati presso i laboratori
dell’Università.

I piatti offerti erano insalata (300 g, 100 kcal) e la portata principale, tortellini al sugo, che potevano essere consumati in libertà. Nei vari pasti, l’insalata veniva servita in
tempi e modi diversi: 20 minuti prima del pasto o durante il pasto, con l’indicazione di consumarla tutta (porzione fissa) o con la possibilità di mangiare solo la quantità
desiderata (porzione libera). Particolare anche il quinto pasto, dove l’insalata era assente, con serviti solo i tortellini.

Come spiegano i ricercatori, i dati hanno provato come l’insalata fosse davvero efficace nel far diminuire le calorie del pasto (fino al – 11%) solo se la porzione era fissa (300 g),
indipendentemente se veniva assunto all’inizio o alla fine del pasto. Se invece la porzione era libera, le volontarie mangiavano insalata all’inizio del pasto, ma in dosi limitate.

Risultato, non si toglieva abbastanza spazio alla portata principale e non si riduceva il livello di calorie.

Perciò, riassume la capo-ricercatrice, se l’obiettivo è mangiare tanta verdura, la si mangi pure all’inizio del pasto. Ma se l’obiettivo è perdere il peso, l’importante non
è quando si consuma, ma aumentare la quantità e tenere basso l’apporto energetico.

FONTE: Liane S. Roe, Jennifer S. Meengs, Barbara J. Rolls, “Salad and satiety. The effect of timing of salad consumption on meal energy intake”,
Appetite, Volume 58, Issue 1, February 2012, Pages 242-248, doi.org/10.1016/j.appet.2011.10.003,

Matteo Clerici

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.

Leggi Anche
Scrivi un commento