Influenza suina, il governo contro la chiusura delle scuole

Influenza suina, il governo contro la chiusura delle scuole

Con l’arrivo imminente della seconda ondata d’influenza suina, è disaccordo su come affrontare la malattia.

In particolari, un consistente gruppo di pediatri (riuniti nella FIMP, la Federazione italiana Medici Pediatri) proporrà alle autorità la chiusura delle scuole per arginare il
virus h1n1.
Tra i sostenitori di tale misura, il Presidente della Federazione, il dottor Giuseppe Mele. Spiega il dottor Mele: “L’influenza A colpirà circa il 30% della popolazione con una forte
incidenza tra i giovanissimi. L’ipotesi di chiudere le scuole è una ipotesi che anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità non ha escluso: ci auguriamo che il governo prenda in
considerazione le nostre proposte”.

Tale considerazione non è comunque condivisa da tutti gli addetti ai lavori.

Il presidente della Società italiana di pediatria (SIP), Pasquale Di Pietro, risponde al collega spingendo alla cautela: “Le proposte vanno presentate al Tavolo tecnico, altrimenti si
rischia il panico tra la popolazione. La valutazione deve avvenire momento per momento a seconda dell’evoluzione”.

La proposta della FIMP non convince pienamente anche Giacomo Milillo, segretario della FIMMG, che ritiene non ci siano “Cambiamenti sull’andamento della pandemia e dall’Oms non sono arrivati
allarmi su possibili mutazioni del virus. Nella riunione del 2 settembre analizzeremo la situazione e ci confronteremo sulle proposte ma le decisioni finali, ovviamente, saranno prese dal
ministero”.

Il progetto della FIMP viene respinto decisamente anche dal governo di Roma.

Afferma il Ministro dell’ Istruzione, Mariastella Gelmini: “Al momento non è previsto nessun rinvio dell’apertura dell’anno scolastico in quanto in Italia attualmente non ci sono le
condizioni perchè si renda necessario un provvedimento di questo tipo”. Gelmini sottolinea inoltre come sia “Importante non sottovalutare la situazione e proseguire nel continuo
confronto anche con gli altri Paesi Europei”.

Sulla stessa linea di pensiero il viceministro della Salute, Ferruccio Fazio. In un intervista Fazio afferma che la chiusura “E’ una ipotesi alla studio e rientrano nel piano pandemico
nazionale, però al momento non riteniamo di doverle mettere in atto”

Non è la prima discussione che prospetta una chiusura delle scuole come misura per contrastare l’influenza A.

Il 22 maggio, a Roma, furono chiusi due istituti. Questo fu però un provvedimento personalizzato, attuato come precauzione dopo che otto studenti, rientrati da un viaggio Usa, erano
risultati positivi al test per l’influenza A.

Tale modo d’azione (decidere caso per caso) incontra anche l’approvazione del dottor Gianni Rezza, virologo dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), per cui “si dovrà valutare
caso per caso e se necessario chiudere una singola scuola”.

Matteo Clerici

Leggi Anche
Scrivi un commento