Influenza A, Garattini: “15 giorni: dopodiché il vaccino sarà inutile”

Influenza A, Garattini: “15 giorni: dopodiché il vaccino sarà inutile”

Se l’Italia vuole combattere l’influenza A con la vaccinazione ha il tempo contato: circa 15 giorni, questo l’intervallo in cui vaccinare circa 20 milioni di cittadini. Dopodiché, il
vaccino contro il virus H1N1 sarà “Perfettamente inutile”.

Questa è l’opinione del dottor Silvio Garattini, farmacologo e fondatore dell’Istituto di ricerca “Mario Negri” di Milano, intervistato dall’AGI sulla tempistica del provvedimento.

Spiega il dottor Garattini: “Il vaccino era stato annunciato per l’inizio di novembre,quindi siamo nei tempi. Il problema e’ che l’influenza A e’ arrivata prima del previsto, e se va avanti
cosi’ il vaccino rischia di essere inutile, perché’ dopo la somministrazione servono altri 15 giorni prima di essere effettivamente protetti dal virus”. L’obiettivo della sanità
pubblica, perciò, deve essere quello di immunizzare tutti i soggetti a rischio entro metà novembre: se però il ritmo non subirà accelerazioni (finora, 2 milioni di
dosi in 2 settimane) “l’obiettivo di 24 milioni mi sembra molto difficile, direi impossibile: tutto dipende dalla disponibilità’, ci sono dei tempi di produzione che purtroppo non si
possono accelerare”.

Ciò precisato, l’analisi di Garattini sulla natura della pandemia non di discosta da quella della maggioranza dei colleghi: una malattia a virulenza limitata, pericolosa solo per
determinati soggetti.

Conclude infatti lo studioso: “L’influenza A si e’ dimostrata finora blanda, non particolarmente virulente. Certo ci sono le persone già’ con gravi malattie, e lo stiamo vedendo con le
morti di questi giorni: per loro il vaccino rischia di arrivare troppo tardi”.

Matteo Clerici

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