Inflazione, Venturi: «è allarme economico e sociale in Italia ed in UE»

By Redazione

«Le stime del 3,6% sull’inflazione a maggio in Eurolandia ed in Italia e quelle sui prezzi alla produzione nel nostro paese sono una miscela preoccupante ed è ormai il caso di
parlare di allarme economico e sociale.

Dai prezzi alla produzione emerge che il comparto energetico segna un aumento del 15,8%, la benzina è cresciuta da inizio anno del 12%, i prezzi internazionali sugli alimentari non danno
tregua. Serve una svolta rapida e profonda. Stato e petrolieri si dividono i benefici economici del caro petrolio, sta a loro raffreddare gli aumenti. E sarebbe utile un forte intervento sulle
accise.

Ma soprattutto bisogna dotare rapidamente l’Italia di una diversa politica energetica: fonti alternative, nucleare, riduzione drastica della dipendenza dal petrolio e tagli decisi agli
sprechi.
Se non si inverte rapidamente la tendenza il disagio delle famiglie e dei bassi redditi crescerà ancora, le situazioni di crisi delle imprese si moltiplicheranno e di conseguenza i
consumi caleranno ulteriormente.

Una deriva da scongiurare se non vogliamo nuove tensioni sociali e maggiori chiusure di attività commerciali, che finora hanno agito da freno all’ondata inflattiva anche con la riduzione
dei propri margini.

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