Inflazione: per il Codacons stangata da 1.500 euro a famiglia

Record dell’inflazione che, in base ai dati forniti oggi dall’Istat, a maggio è salita al 3,6%, contro il 3,3% di aprile, portandosi così ai massimi dall’agosto del 1996.

«Gli aumenti record dei prezzi, con picchi del 13,3% per il pane, del 20,7% per la pasta, del 26,3% per il gasolio e dell11,1% per la benzina, dimostrano chiaramente come l’Italia si
trovi oramai in una situazione di vera e propria emergenza nazionale, che avrà ripercussioni pesantissime sulle tasche delle famiglie – afferma il Presidente Codacons Carlo Rienzi – I
rincari registrati da inizio anno e che, come anche l’Istat registra, proseguono senza sosta, di questo passo determineranno a fine anno una maxi-stangata pari a circa 1.500 euro a
famiglia».
«Chiediamo al nuovo esecutivo di mettere subito in campo una serie di provvedimenti atti a contenere i prezzi e le tariffe e salvaguardare i bilanci delle famiglie – prosegue Rienzi – Si
tratta di semplici misure che possono essere adottate in tempi stretti e che porterebbero vantaggi immediati ai consumatori di tutta Italia».

Nel dettaglio:
– rafforzamento di Mr Prezzi e creazione di un Dipartimento ad hoc dedicato ai consumatori, che abbia la possibilità di elevare sanzioni contro le speculazioni e che studi misure
concrete contro il caro-vita;
– liberalizzazione dei saldi tutto l’anno, dando ai commercianti la possibilità di scegliere quando scontare la proprio merce;
– triplo prezzo sull’ortofrutta (origine, ingrosso e dettaglio) così da limitare i ricarichi dal campo alla tavola;
– rafforzamento delle autorità esistenti (Antitrust, Agcom, ecc.);
– definizione del «prezzo anomalo», ossia di quell’aumento che viene considerato fuorilegge e, come tale, perseguibile;
– apertura immediata della vendita di carburanti presso la grande distribuzione;
– controlli a tappeto negli esercizi commerciali e verifiche costanti sui ricarichi dei prezzi dall’origine al dettaglio;
– «benzacartelloni» in tutti i quartieri delle città, indicanti i distributori di benzina di zona e i prezzi praticati, così da rafforzare la concorrenza tra
gestori;
– Taglio delle accise sui carburanti pari ad almeno 8 centesimi di euro al litro;
– Creazione in ogni comune italiano di mercati settimanali di vendita diretta produttore-consumatore.

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