Inflazione: l'ISTAT rivede il tasso che raggiunge il 3,6%

Finalmente anche l’Istat si accorge degli aumenti eccezionali di pane 13,2%,pasta 17%, latte 10,5%, gasolio 20,02% e trasporti 5,8%! Secondo l’Istituto di statistica, l’indice dei prezzi
al consumo è cresciuto del 3,6% rispetto a marzo dello scorso anno, ma a noi tale dato risulta fortemente sottostimato, dai nostri osservatori e dai nostri calcoli il tasso medio
è del 5,8%, mentre quello relativo ai prodotti di largo consumo dell’8,9%.

Solo per la spesa alimentare, infatti, si registrano aumenti pari a 445,00 ? annui, mentre, per i costi energetici, una famiglia italiana dovrà far fronte a rincari di 580,00 ?
l’anno!
Se aggiungiamo i prossimi aumenti di gas ed elettricità stabiliti, l’aumento dell’euribor al 4,78% che provocherà ulteriori aumenti delle rate mensili dei mutui e infine, ma non
ultimo per importanza, la perdita del potere d’acquisto del salario dei lavoratori dipendenti , rimasto fermo al 2001, ci troviamo di fronte a una situazione gravissima che, purtroppo, da
ragione alle nostre denunce e sottolinea la mancanza di iniziative utili a fronteggiare questa emergenza nazionale.
È paradossale , inoltre, che mentre tutti consumi delle famiglie stanno diminuendo, i prezzi seguitano ad aumentare, è ovvia la presenza di comportamenti anomali e speculativi,
solo in parte giustificati dagli aumenti di materie prime.

Bisogna assolutamente porre un freno a questa allarmante situazione, con urgenti misure:
? operare, attraverso verifiche e sanzioni gestite dal Garante dei Prezzi, al fine di colpire duramente ed eliminare ogni abuso speculativo;
? estendere a tutto il territorio nazionale accordi per bloccare i prezzi di alcuni prodotti, simili a quello stipulato nella Regione Marche con i commercianti e le associazioni dei
consumatori;
? attivare strumenti di informazione diretta e gratuita, per i cittadini, sui prezzi dell’intera filiera, come il progetto Sms Consumatori, che prenderà avvio a breve.

Torniamo quindi a reclamare, con grande determinazione, che, chiunque sarà incaricato a guidare il prossimo Governo, operi finalmente per restituire potere di acquisto ai percettori di
reddito fisso più disagiati, lavoratori e pensionati, incrementandolo di almeno 1000 ? annui!

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