Inflazione, Federalimentare: «aumenti dovuti a materie prime»
5 Febbraio 2008
«Accogliamo l’invito lanciato in mattinata dal Ministero dello Sviluppo Economico alla responsabilizzazione dei propri associati al fine di evitare fenomeni speculativi, tuttavia, come ha
sottolineato lo stesso Antonio Lirosi, siamo in presenza di aumenti dei prezzi «anomali», in quanto non appartenenti al mercato interno, ma provenienti da fuori, innescati
cioè dalle quotazioni internazionali delle materie prime, che in certi casi si sono addirittura triplicate».
Lo rende noto Federalimentare, secondo il quale nel periodo 1995-2007 i prezzi medi annui al consumo dell’alimentare lavorato hanno evidenziato un aumento ( 25,2%) inferiore al parallelo tasso
d’inflazione del periodo ( 30%) intorno al 5%. Nello stesso periodo, prosegue l«organizzazione confindustriale, «i prezzi medi annui alla produzione dell’industria alimentare hanno
mostrato un aumento ( 19,9%) ancora più basso di quello dei prezzi alimentari al consumo e dell’inflazione complessiva.
Sul piano strutturale perciò è di tutta evidenza – afferma da ultimo – la grande funzione di contenimento dei prezzi e di freno all’inflazione esercitata negli anni
dall’alimentare, soprattutto nel momento «alla produzione», in quello cioè di competenza dell’industria».





