Inflazione: è sempre più emergenza

Gli ultimi aumenti registrati dall’Istat preoccupano fortemente le associazioni consumatori, poiché confermano una ripresa significativa dell’inflazione, trascinata da aspetti oggettivi
quali il costo del petrolio ed il costo del denaro, ma anche da rilevanti aspetti speculativi che Mr Prezzi non è in grado di contrastare.

Emblematico al riguardo è l’aumento del costo del denaro, nonostante la BCE abbia mantenuto inalterato i tassi da marzo 2007.
Ogni variazione internazionale finisce per essere alibi di aumenti speculativi al consumo.
Il monitoraggio e gli inviti alla concorrenza di per sé non sono sufficienti.

Ne è riprova il settore energetico dove accanto ad aumenti dei carburanti di oltre il 15% rispetto a gennaio dello scorso anno, si affiancano aumenti dell’energia elettrica attorno al
10% e del gas metano del 5%. Solo, infatti, dove esiste un controllo, gli aumenti sono stati più contenuti.
Se il dato medio Istat è del 3,3%, i capitoli più significativi per la famiglia sono oltre al 5% e ciò riguarda i prodotti alimentari, i trasporti, l’abitazione.
I recenti aumenti dell’energia elettrica e il gas ci dicono anche che questa tendenza può ulteriormente accentuarsi.
L’inflazione, quindi, resta la prima emergenza per il futuro Governo.
Occorre ricostruire un potere d’acquisto per le famiglie sia attraverso un aumento delle pensioni e dei salari sia attraverso misure compensative sul piano fiscale.

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