Inflazione, Confcommercio: «le tariffe trainano gli aumenti»

Le tendenze «rialziste» dei prezzi al consumo sono collegate soprattutto alle spese obbligate e alle tariffe, sostenute dalle tensioni sui corsi internazionali delle materie prime
energetiche: questo il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio sui dati diffusi oggi dall’Istat sull’inflazione.

Infatti in termini congiunturali, la variazione dei prezzi del capitolo abitazione, acqua, elettricità e combustibili è stata pari all’1,5% rispetto a dicembre 2007 e questo
riflette gli adeguamenti tariffari dei principali servizi di pubblica utilità connessi con le oscillazioni al rialzo delle quotazioni internazionali del greggio.

La crescita congiunturale dei beni alimentari dello 0,6%, invece, prosegue per la tendenza in atto dall’agosto scorso, relativa alle tensioni sulle quotazioni internazionali delle materie prime
alimentari. Rilevante anche il contributo dei prezzi all’origine dell’industria della trasformazione alimentare, che registra incrementi tendenziali medi dell’ordine dell’8% a partire
dall’ottobre del 2007, sempre in risposta ad ineludibili tensioni sui prezzi dei prodotti importati.

L’Ufficio Studi di Confcommercio sottolinea, infine, che la rilevanza del problema che si innesta in uno scenario di ridotta crescita, rende del tutto inopportuna la diffusione di paure ed
allarmismi che generano sfiducia comprimendo i piani di spesa delle famiglie.
Inoltre- conclude la nota – in termini di confronti europei l’inflazione italiana, calcolata sulla base dell’indice armonizzato, si mantiene ancora al di sotto della media dell’eurozona.

Leggi Anche
Scrivi un commento