Industria auto e sviluppo sostenibile: quale futuro?
16 Giugno 2008
Si svolge dal 18 al 20 giugno, a Moncalieri (To), il convegno «The automobile industry and sustainable development: concepts and doctrines, public policies and company strategies»,
che vedrà oltre 150 studiosi provenienti da tutto il mondo, manager e imprenditori specializzati del settore automotive confrontarsi sul tema dello sviluppo sostenibile.
Luogo dell’incontro è il 16° convegno internazionale GERPISA (Permanent Group for the Study of the Automobile Industry and its Employees), organizzato quest’anno dall’Istituto di
ricerca sull’impresa e lo sviluppo (Ceris) del Consiglio nazionale delle ricerche di Moncalieri.
«Alla base di questo convegno è stata posta l’ipotesi che lo sviluppo sostenibile nell’industria automobilistica non può essere considerato un campo per specialisti»,
sostiene Secondo Rolfo, direttore del Ceris-Cnr. «La potenziale scarsità di risorse energetiche e i crescenti timori circa il cambiamento climatico sono diventati potenti forze di
cambiamento anche in questo settore. Per i manager, ad esempio, le risposte alle domande sullo sviluppo sostenibile sono trasversali alle funzioni aziendali. Allo stesso modo, per i
responsabili politici, l’approccio più adeguato deve affrontare l’attività industriale automobilistica in un senso più ampio. Infine, per i ricercatori, l’ampiezza delle
questioni sollevate dalla sfida dello sviluppo sostenibile deve essere mantenuto nell’alveo metodologico adottato».
Il programma del convegno prevede 5 sessioni plenarie nelle quali interverranno, tra gli altri, il Cav. Giorgetto Giugiaro, Presidente di Italdesign, l’ing. Nevio Di Giusto, Amministratore
delegato del Centro ricerche Fiat, gli assessori Andrea Bairati della Regione Piemonte, Giuseppina De Santis della Provincia di Torino e Tom Dealessandri del Comune di Torino. «I punti di
vista che si vogliono affrontare sono molteplici: la struttura dei mercati e dei servizi connessi, lo sviluppo delle innovazioni e delle tecnologie, i sistemi produttivi e la logistica, la rete
distributiva e le strategie aziendali, il ruolo delle economie industriali sviluppate o emergenti», prosegue Rolfo. «Se si vuole definire lo sviluppo sostenibile come la ricerca
della compatibilità tra sistema economico, sociale e sostenibilità ambientale, diventa inevitabile che lo sforzo del mondo accademico e industriale si concentri inizialmente sulla
definizione dei mezzi per raggiungere tale compatibilità».
Nel corso del convegno sono previste anche 25 sessioni parallele nel corso delle quali saranno presentate le nuove ricerche legate al settore. «La comunità scientifica è
stata invitata a presentare i risultati ottenuti su come le differenti dimensioni dello sviluppo sostenibile abbiano avuto impatto su imprese, aree geografiche o comparti dell’industria
automobilistica», conclude Rolfo. «Gli specialisti nello sviluppo sostenibile presenteranno le loro proposte per sostenere il settore automobilistico, combinando questione
ambientale e responsabilità sociale delle imprese in modo da definire le norme e le pratiche che sono state adottate o che lo saranno in futuro».





