Incontro con il Ministro Guido Crosetto in occasione delle Elezioni Europee 2024
27 Maggio 2024
Incontro con il Ministro Guido Crosetto a Milano in vista delle elezioni
Intervista pubblica e a ruota libera del ministro della Difesa, Guido Crosetto, concessa al condirettore di Libero, Pietro Senaldi. Una nuova rotta in Europa nella politica di Fratelli d’Italia
Milano, 27 maggio 2024
A cura di Assoedilizia.
Una nuova rotta in Europa nella politica di Fratelli d’Italia
Incontro con Guido Crosetto a Milano in vista delle elezioni
Intervista pubblica e a ruota libera quella che il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha concesso a Pietro Senaldi (condirettore di Libero), il 27 maggio all’Hotel Cavalieri di Milano.
Crosetto, reduce da un intervento, ha partecipato in remoto all’evento, cui era presente anche il presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici.
Nella sala anche il candidato di Fdi alle europee Giovanni Crosetto (nipote del ministro), Stefano Maullu (deputato Fdi e organizzatore dell’evento) e Riccardo De Corato (deputato ex vice sindaco di Milano).

Le dichiarazioni su Israele e I’Ucraina sono solo elettorali, ha esordito Senaldi, o il Governo sta correggendo rotta?
“Siamo i soli che sin dall’inizio hanno avuto la stessa posizione, ha risposto Crosetto, e sin dall’inizio abbiamo detto che avremmo aiutato l’Ucraina per difendersi ma non per colpire un’altra nazione sovrana con le nostre armi, perché lo vieta la nostra costituzione. Come non è cambiata la posizione su Israele, siamo sempre vicini all’unica democrazia di quel territorio ma consideriamo un errore continuare a Rafah con un metodo che a Gaza ha dato troppe vittime civili. Un futuro di pace esisterà quando esisteranno due Stati che dialogheranno. Sinché Israele non riconoscerà il diritto dei palestinesi ad avere una loro terra, continuerà il conflitto.

La politica estera dell’Ue non ha forza, ha proseguito Senaldi; se la destra dovesse avere un notevole successo all’Europarlamento, potrebbero cambiare le cose?
Abbiamo bisogno di un’Europa. Ha risposto Crosetto, che lasci libertà alle imprese e alle persone e che abbia una politica estera, per esempio su Gaza e sull’Ucraina e non 27 diverse. È normale che solo il 2% di chi si occupa dell’Ai sia europeo? Come lo ha fatto (male) Wieselmann, la politica estera si può fare!
Ma la stessa Ursula sembra si stia ricredendo, ha detto Senaldi.
È la realtà e non la politica che sta cambiando, ha affermato Crosetto. Abbiamo dovuto spiegare noi che non sono un problema 1000 sbarchi al giorno, lo diventerà quando saranno 110 mila!
Prodi. Ha chiesto Senaldi, da due anni dice che le destre non avranno mai i numeri per governare. Ma è davvero così? FdI quanti compromessi a da fare per governare l’Europa?
Speriamo, ha risposto Crosetto, che non azzecchi neanche questa e che il centrodestra vinca e sia in grado di governare l’Europa. La sinistra un tempo si occupava delle condizioni degli operai e oggi fa le battaglia per il genere e il green, non per il posto di lavoro e una sanità efficiente. Sono dibattiti ideologici cui non partecipo.
“Quanto la preoccupa l’islamizzazione dell’Europa?” ha chiesto Senaldi al ministro.
“Mi preoccupa quando parlando con amici arabi mi dicono che siamo pazzi a lasciar parlare chiunque e dovunque: nei Paesi arabi c’è un controllo pesantissimo su chi parla di religione” ha chiarito Crosetto. E ha proseguito: ciò che dice un imam pazzo in un sermone può essere molto pericoloso, quindi non puoi affrontare l’islam se non come lo si affronta nei Paesi islamici. Un’università che impedisce di parlare a un prete cattolico ma lo permette e un imam violento non è un’università seria. L’islam moderato non è mai violento.
Senaldi ha poi posto la questione dei salari: “I lavoratori italiani guadagnano troppo poco come dice la Schlein?”
L’allargamento dell’Ue a 27 Paesi, ha replicato Crosetto, ha prodotto lavoratori che costavano 10 volte di meno e le regole fiscali ed europee hanno prodotto la fuga delle imprese. La ricchezza si crea con la concorrenza. E quando invece non serve la formazione non si crea competitività. Nessuno può risolvere problemi che hanno radici di vent’anni, ci vuole tempo e ci stiamo provando.
Enrico Marcora (consigliere comunale a Milano) si è rivolto a Crosetto ponendo il problema di Milano, diventata una città per chi ha un portafoglio molto pesante: le aree del demanio militare potrebbero diventare un volano per la classe media e le forze dell’ordine, che non ce la fanno a comprare casa, si potrebbe trovare una possibilità?
È già stata data anche prima di me – ha risposto Crosetto – la possibilità al Comune di utilizzare queste aree ma tutti i progetti sono fermi tranne centri culturali o centri di accoglienza per extracomunitari: è la volontà di farlo che manca!
Riccardo Truppo (capogruppo FdI al consiglio comunale di Milano) ha auspicato una maggiore presenza del Governo “Per liberarci del relativismo culturale” e per la battaglia sulla sicurezza.
Crosetto ha risposto citando l’impegno delle forze dell’ordine nel controllo dele stazioni ferroviarie “Ma non basta”, ha ammesso. C’è chi fa finta di non vedere e bisogna trattare i delinquenti, italiani o stranieri, da delinquenti. Le uniche nazioni dove c’è sicurezza sono quelle dove chi sbaglia, paga: come mai, si è chiesto Crosetto, a Dubai ci sono moltissimi ricchi e nessun furto?
La parola è passata nel finale a Giovanni Crosetto, che ha ricordato che l’Europa non ha saputo reagire alle sfide della transizioni energetica, ecologiche e digitale.
FOTO COVER: Pietro Senaldi, Riccardo Truppo, Giovanni Crosetto, Enrico Marcora
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