In viaggio da Roma a Shanghai via terra… e nessuno alla guida

In viaggio da Roma a Shanghai via terra… e nessuno alla guida

Si è appena conclusa nella capitale la dimostrazione che ha avuto come protagonista BRAiVE, il veicolo intelligente prototipo creato dal VisLab dell’Università di Parma diretto dal
Prof. Alberto Broggi.

BRAiVE ha ospitato a bordo il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, l’Assessore alla Mobilità del comune di Roma Sergio Marchi e l’Assessore all’ambiente del comune di Roma Fabio De Lillo per
un tragitto durante il quale ha guidato autonomamente. Prima della dimostrazione, durante la conferenza sulla mobilità a Roma, è stata svelata dal Sindaco Gianni Alemanno la
prossima avventurosa sfida del VisLab: realizzare veicoli automatici capaci di guidare in totale autonomia dall’Italia alla Cina, senza nessuno a bordo.

Gli obiettivi della sfida sono molteplici: per esempio, dimostrare che la tecnologia attuale consente di realizzare veicoli intelligenti capaci di gestire situazioni complesse, le cui tecnologie
– una volta installate sulle nostre autovetture – permetteranno di ridurre il numero di incidenti stradali ed incrementare la sicurezza nella guida. Contemporaneamente l’evento avrà
un’importante valenza scientifica, in quanto – attraversando due continenti – consentirà ai ricercatori del VisLab di confrontarsi con un’ampia gamma di situazioni (guida in città,
fuori città, in autostrada, nel traffico, in condizioni meteo reali ed estreme, e in ambienti strutturati diversamente) e permetterà di sperimentare – lungo i 13.000 km e per 3 mesi
intensivi di viaggio – la robustezza dell’hardware e del software sviluppato.

L’evento avrà anche una notevole importanza strategica dal punto di vista industriale: i veicoli, opportunamente scelti di dimensioni ridotte ed elettrici saranno pronti per essere
utilizzati per automatizzare la movimentazione merci nell’ultimo miglio in ambito urbano. L’approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili renderebbe sostenibile questo tipo di
mobilità e rispettosa dell’ambiente. Il Comune di Roma è infatti attivo promotore dell’iniziativa in quanto una reale applicazione potrebbe iniziare in città subito dopo il
termine della sperimentazione.

Inoltre, le tecnologie VisLab sperimentate dall’Italia alla Cina potranno essere trasferite su altri tipi di veicoli e applicate in altri campi, come ad esempio in agricoltura, per la
movimentazione terra, nell’ambito costruzioni, in ambienti estremi, dove la disponibilità di un veicolo che si muove senza guidatore potrà portare notevoli vantaggi economici oltre
che sociali. I veicoli senza guidatore sui cui il VisLab installerà sistemi di percezione,
decisionali e di attuazione, saranno due, che implementeranno scelte tecnologiche diverse: più spinta il primo, che porterà al limite alcuni esperimenti scientifici, mentre
più conservativa il secondo, pronto per la fase di
sfruttamento industriale.

L’avventura partirà dall’Italia il 10 luglio 2010 e terminerà a Shanghai, Cina, il 10 Ottobre 2010 in occasione dell’Esposizione Mondiale (World Expo 2010), dove i veicoli
rimarranno esposti nel padiglione Italiano. La copertura mediatica e la parte logistica verrà assicurata da un partner d’eccezione per il VisLab: Overland, che ha lunga esperienza di
viaggi avventurosi e di sfide al limite del possibile. Oltre a fermarsi nelle principali città toccate durante i 3 mesi di viaggio per proporre dimostrazioni tecniche e presentazioni
divulgative, l’esperimento si potrà considerare concluso una volta che merce italiana, caricata su uno dei veicoli automatici in Italia, raggiungerà la destinazione dopo aver
percorso per la prima volta nella storia un viaggio di 13.000 km via terra senza conducente umano.

Le sfide internazionali che hanno segnato la storia della robotica veicolare

I ricercatori iniziarono a considerare lo sviluppo di veicoli terrestri senza conducente (o UGV, Unmanned Ground Vehicles) negli anni ’60, nonostante la tecnologia a quei tempi non fosse ancora
matura; fu solo a metà degli anni ’80 che il settore militare sviluppò un UGV prototipo pensato per aiutare ad automatizzare la loro flotta terrestre. Alla fine degli anni ’80
iniziò l’interesse della ricerca nel settore civile, dopo che i governi di tutto il mondo ebbero lanciato i loro primi progetti. Alla fine degli anni ’90, dopo lo sviluppo ed i test su
strada dei primi
veicoli autonomi, si inserì anche l’industria automobilistica.

Seguirono molte iniziative per la ricerca nell’ambito dei veicoli intelligenti. Ciononostante le difficoltà tecnologiche e le problematiche legali associate allo sviluppo di veicoli
autonomi hanno portato l’industria automobilistica a concentrare maggiormente i propri sforzi su sistemi supervisionati e di guida assistita avanzata o ADAS (Advanced Driver Assistance Systems).
Allo stesso tempo la ricerca relativa ai veicoli UGV subì un rallentamento, visto che industria e i governi non trovavano più nei veicoli UGV un settore strategico primario di
investimento. In tutto il mondo i ministeri dei trasporti erano coinvolti in obiettivi sociali, economici ed ambientali destinati a migliorare l’efficienza dei consumi di carburante e rete di
comunicazione viaria oltre alla qualità della vita.

Meno di 10 anni fa il successo degli ADAS nell’industria automobilistica indusse i militari a riconsiderare gli obiettivi di automazione della loro flotta terrestre. Il DARPA (ente della ricerca
legato al ministero della difesa) fece un considerevole passo in avanti con il bando di 3 gare (le Challenges del 2004, 2005 e 2007, www.grandchallenge.org) che videro la partecipazione di
prestigiosi istituti di ricerca competere per premi importanti. Il risultato fu una grande quantità di soluzioni innovative e senza dubbio un enorme successo. Il VisLab ha avuto un ruolo
attivo in tutte queste gare, ottenendo ottimi risultati e fissando alcune pietre miliari della storia della robotica veicolare. Il VisLab è adesso alla testa di una nuova impresa, con
l’ambizione di fornire alla comunità scientifica una nuova pietra miliare che possa diventare punto di riferimento per gli sviluppi del futuro in questo settore.

Per ulteriori infromazioni (vedere pdf allegato)

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