In campagna elettorale l'impegno a rivedere il modello di contrattazione pubblica
9 Febbraio 2008
Romano Colozzi, coordinatore della commissione Affari finanziari della Conferenza delle regioni e delle province autonome, ha annunciato che le regioni hanno intenzione di sollecitare i diversi
schieramenti politici in procinto di iniziare la campagna elettorale affinché inseriscano al suo interno “un impegno formale a rivedere il modello di contrattazione pubblica”.
A margine della Conferenza imperniata sulle trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale comparto regioni-autonomie locali, infatti, Colozzi ha evidenziato la necessità
di trovare un punto d’incontro con le parti sociali per “sbloccare questa situazione di empasse”: “Ma, soprattutto – ha aggiunto il coordinatore – finalmente abbiamo deciso di far entrare
nell’agenda politica nostra e del governo che verrà il tema di una rivisitazione integrale delle modalità di contratto perché i contratti pubblici così non possono
andare avanti”.
Secondo Colozzi, infatti, il sistema attualmente in vigore finisce per penalizzare entrambe le parti della contrattazione, poichè i lavoratori “si trovano sempre riconosciuti gli aumenti
salariali con anni di ritardo” e gli enti non hanno i mezzi per “valorizzare la parte della produttività e della premialità che è uno dei contenuti principali del
memorandum sul pubblico impiego che sta rimanendo lettera morta”.





