In.Al.Pi.: Presentata l’iniziativa Porte Aperte ai Consumatori

In.Al.Pi.: Presentata l’iniziativa Porte Aperte ai Consumatori

By Redazione

È stata presentata a Moretta (Cn), presso lo stabilimento della In.Al.Pi., l’iniziativa Porte Aperte ai Consumatori: l’azienda ha espresso l’intenzione di dare vita a un
“tavolo di lavoro comune” insieme ai Consumatori sulla base dei concetti di qualità e trasparenza applicati lungo tutto il processo produttivo, dagli allevatori ai produttori fino al
consumatore finale.

In.Al.Pi. vuole realizzare il concetto win win anche con gli interlocutori più importanti, i consumatori: “Se il consumatore vince perché ha un prodotto di qualità al
giusto prezzo, vinco anche io che lo produco”.

È questo il pensiero di Ambrogio Invernizzi, Presidente di In.Al.Pi., che ha illustrato la sua positiva e attivissima filosofia aziendale e i motivi che lo hanno spinto a intraprendere
questo percorso: “Proprio come abbiamo fatto con gli agricoltori, vogliamo costruire anche con i consumatori un nuovo modo di relazionarsi: non esiste più, per noi, il rapporto classico
fornitore/produttore/consumatore. Stiamo creando insieme un progetto comune che si regge sulla qualità della materia e sulla trasparenza delle fasi produttive”.

“Solo con una buona materia prima, lavorata adeguatamente – ha proseguito – si può fare eccellenza e svilupparsi in una economia sempre più globale. Ogni nostro sforzo deve essere
rivolto ad una modalità operativa all’insegna della qualità, trasparenza e sicurezza: verso questi elementi e non sul prezzo deve essere rivolto ogni nostro sforzo”.

Citiamo solo alcune delle iniziative che sono state proposte durante l’incontro:

  • coinvolgere i consumatori nei test per la produzione dei prodotti In.Al.Pi.
  • illustrare la filiera
  • determinare con i Consumatori gli iter di intervento in caso di problemi produttivi, esaminando le attuali procedure dell’azienda
  • attivare un confronto costante sui diversi aspetti del rapporto produttore/consumatore

All’incontro hanno partecipato anche:

  • l’Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte Claudio Sacchetto, che ha presentato il nuovo marchio istituito dalla Regione per premiare le aziende piemontesi virtuose; sul logo
    è riportato “Questo prodotto rispetta l’agricoltore e il consumatore”;
  • il Prof. Bartolomeo Biolatti, Preside della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Torino, con il quale è stato istituito il Master sul Latte per formare
    persone altamente competenti per soddisfare le diverse esigenze di tante aziende che operano nel settore;
  • il Dott. Bartolomeo Bovetti, Direttore di Compral-Latte, istituzione con la quale vige l’accordo di acquisto del latte da produttori “a km 0” e di fornitura di latte certificato
    Italialleva; il Dott. Bovetti ha anche illustrato l’accordo, che verrà siglato nei prossimi giorni, che vede l’affido da parte di In.Al.Pi. ad un laboratorio esterno, gestito dall’APA di
    cui Bovetti è Direttore, delle analisi di controllo sul latte e sulla filiera produttiva.

La qualità è una filosofia produttiva che In.Al.Pi. segue tutti i giorni in tutti gli ambiti, dalla scelta delle materie prime fino all’ultimo dei servizi, passando ovviamente
attraverso una delle fasi più importanti e delicate: la produzione.

Per questo motivo In.Al.Pi. ha stretto un importante accordo con Compral-Latte per la fornitura di latte certificato Italialleva come ingrediente base per le fettine e per i formaggini che
produce (140 g per 100 g di prodotto finito).

Altro elemento caratterizzante dell’azienda di Moretta è la trasparenza: un esempio è l’istituzione, con la collaborazione dell’Università di Piacenza e la sinergia con le
principali associazioni agricole, del prezzo indicizzato del latte, che garantisce il pagamento di una cifra equa ai produttori di latte e che è stato adottato in primavera dalla Regione
Piemonte ed è in fase di valutazione anche in altre regioni.

Un marchio a difesa dell’agricoltore

Sono trascorsi 8 mesi dal giorno in cui, presso l’Assessorato Regionale all’Agricoltura a Torino, è stato siglato l’accordo per la definizione del meccanismo di determinazione del prezzo
del latte, valido per la campagna lattiero-casearia 2011/2012. Era il 29 marzo e parte della rappresentanza industriale insieme a quella agricola si sono incontrate per stipulare l’inizio di un
nuovo modo di rapportarsi, non più contraddistinto dalla pura negoziazione economica, ma piuttosto da un reciproco avvicinarsi delle parti per avviare un proficuo lavoro di
collaborazione.

La firma dell’accordo significa l’entrata in campo di uno strumento oggettivo voluto fortemente dall’Assessore Regionale Claudio Sacchetto finalizzato alla determinazione del prezzo del latte
tenendo in considerazione, tra gli altri fattori, i costi di produzione sostenuti dall’allevatore.

L’indice preso a riferimento, aggiornato mensilmente dall’Osservatorio Latte di Cremona- università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, si basa sull’osservazione di un paniere di 15
voci, equamente ripartito fra quotazioni di prodotti caseari sul mercato internazionale, nazionale e di prodotti costituenti costo di produzione per l’allevatore.

Lo storico accordo firmato è stato condiviso per quanto concerne la parte agricola da Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Copagri, Alpilat; d’altro canto hanno prontamente assicurato la
propria adesione i gruppi industriali e di trasformazione In.al.pi-Ferrero, Caseificio Pugliese, Biraghi S.p.a., Turina Montoso e Caseificio Longo.

Nella giornata odierna l’Assessore Regionale Claudio Sacchetto insieme a IMA Piemonte -Istituto di Marketing Agroalimentare- presentano in occasione della visita agli stabilimenti In.al.pi. un
nuovo marchio registrato, ulteriore tassello di una politica finalizzata alla valorizzazione del prodotto agricolo piemontese e allo sviluppo di una collaborazione costruttiva tra produttori e
industria di trasformazione.

Il marchio, solo dopo il conferimento ufficiale da parte dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura, potrà essere utilizzato e riportato sulle confezioni dei prodotti di quei gruppi
industriali che abbiano aderito a specifici accordi interprofessionali contraddistinti da un lato dall’approvvigionamento di prodotti agricoli provenienti da aziende rurali piemontesi e
dall’altro dal rispetto di una serie di criteri che garantiscano la copertura dei costi di produzione sostenuti dall’agricoltore.

Assessore Regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto: “La firma dell’accordo sul prezzo del latte è stato un primo passo importante per far seguire fatti tangibili alle richieste
provenienti direttamente dal territorio. Per la prima volta si tengono in considerazione le spese sostenute dal produttore. L’iniziativa inaugurata quest’oggi attraverso il nuovo marchio
è da considerarsi una continuazione naturale di quel percorso avviato a marzo: spesso sui prodotti esposti nei negozi troviamo iscrizioni quali “Questo prodotto rispetta l’ambiente”
oppure “Questo bene tutela la natura”. È con grande orgoglio che l’Assessorato all’Agricoltura presto segnalerà i prodotti sugli scaffali che rispettano l’agricoltore, riconoscono
il suo lavoro e dunque, sicuri della provenienza e della qualità dei beni nostrani, tutelano allo stesso modo i consumatori finali.

Un’idea nata con la volontà di incentivare e potenziare i rapporti tra le industrie di trasformazione del nostro territorio con i produttori piemontesi, evitando di allungare
inevitabilmente le filiere a tutto svantaggio del consumatore finale”.

Redazione Newsfood.com+WebTv

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