Imprese, nuova carta aiuti. Grande opportunità per Abruzzo
11 Dicembre 2007
Abruzzo, 7 Dicembre 2007 – Le imprese abruzzesi beneficeranno delle agevolazioni previste dalla deroga dell’articolo 87 3c del Trattato di Roma, la Commissione Europea, infatti, ha
approvato la Carta italiana degli aiuti di Stato a finalità regionale per il periodo 2007-2013 dal momento che la precedente era scaduta il 31 dicembre 2006.
L’approvazione della Carta degli Aiuti di Stato, unica per tutta Italia, è un atto propedeutico dal quale dipende, tra l’atro, l’operatività di alcune importanti norme di
agevolazione, quali ad esempio il credito d’imposta agli investimenti, nonché altri aiuti regionali, nelle aree dell’obiettivo Convergenza ammesse alla deroga dell’articolo 87.3.a ed in
quelle dell’obiettivo Competitività ammesse alla deroga dell’articolo 87.3.c fino al 31 dicembre 2013 ovvero a titolo di pashing out (zone a sostegno transitorio) fino al 31 dicembre
2008. Ad illustrare i contenuti della nuova Carta, sono state, questa mattina, l’assessore alle Attività Produttive, Valentina Bianchi, e Tiziana Arista, dirigente del servizio
Programmazione, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta in viale Bovio. Per l’Abruzzo la popolazione candidata alla deroga 87.3c fino al 31 dicembre 2013 è di 275.228
abitanti e di 303.222 abitanti fino al 1 gennaio 2009 (pashing out). Si tratta di aiuti a finalità regionale che possono essere concessi a grandi, medie e piccole imprese e riguardano
investimenti che promuovono l’ampliamento, la razionalizzazione, l’ammodernamento e la diversificazione delle attività delle imprese ubicate nelle regioni più sfavorite in
particolare incoraggiando l’insediamento di nuovi stabilimenti.
L’intensità degli aiuti agli investimenti, a seconda del territorio sul quale le aziende operano, varia dal 10% al 15% per le grandi imprese, dal 10% al 25% per le medie imprese e dal
20% al 35% per le piccole imprese. Inoltre, gli aiuti in «de minimis», quelli di importanza minore, il cui tetto massimo è stato portato a 200 mila euro rispetto ai 100 mila
del regime precedente, sono erogabili su tutto il territorio. Anche le piccole e medie imprese ricadenti in zone non assistite possono ottenere aiuti agli investimenti iniziali poiché
non ci sono solo gli aiuti a finalità regionale ma anche gli aiuti orizzontali (per gli investimenti delle piccole e medie imprese ma anche per difesa dell’ambiente, ricerca-sviluppo e
innovazione, occupazione, formazione, capitale di rischio, servizi di interesse economico generale, salvataggi e ristrutturazione di imprese in difficoltà) e quelli settoriali
(produzioni audiovisive, radiotelevisione, industria petrolifera, servizi postali, elettricità e costruzioni navali). Infatti, siderurgia, fibre sintetiche,
agricoltura-silvicoltura-pesca e acquicoltura e trasporto hanno regolamentazioni specifiche. Per cui, nelle zone assistite, le piccole e medie imprese possono ottenere tutti gli aiuti
orizzontali e quelli a finalità regionale di intensità maggiore che nelle zone non assistite mentre alle grandi imprese possono essere concessi sia gli aiuti a finalità
regionale che gli aiuti orizzontali. Per quanto riguarda, poi, le zone non assistite, le piccole e medie imprese possono ottenere ugualmente tutti gli aiuti orizzontali e gli aiuti agli
investimenti, anche se con intensità minore. Alle grandi imprese, invece, è possibile concedere solo aiuti orizzontali. Gli aiuti che, invece, non si possono concedere in alcun
modo, né dentro né fuori delle zone assistite, sono gli aiuti al funzionamento e gli aiuti al mantenimento dell’occupazione.
Dei 124 comuni interessati, ben 62 rientrano integralmente negli aiuti mentre per gli altri saranno beneficiarie varie sezioni censuarie. Si tratta di Arielli, Atessa, Annosa Sannita,
Casacanditella, Casalbordino, Casalincontrada, Castelfrentano, Chieti, Crecchio, Cupello, Dogliola, Fara S.Martino, Filetto, Fresagrandinaria, Gissi, Guardiagrele, Lanciano, Lentella,
Monteodorisio, Mozzagrogna, Orsogna, Ortona, Paglieta, Palombaro, Pennapiedimonte, Poggiofiorito, Pretoro, Rapino, Roccamontepiano, San Giovanni Teatino, San Martino sulla Marrucina, San Salvo,
Scerni, Vacri, Vasto e Villamagna per la provincia di Chieti; di Aielli, Avezzano, Barete, Barisciano, Cagnano Amiterno, Canestro, Carsoli, Castel di Sangro, Celano, Civita d’Antino, Civitella
Roveto, Cocullo, Collelongo, Corfinio, Fagnano Alto, Fontecchio, Fossa, Gioia dei Marsi, Goriano Sicoli, L?Aquila, Lecce nei Marsi, Luco dei Marsi, Lucoli, Magliano dei Marsi, Massa d’Albe,
Morino, Ocre, Oricola, Ortona dei Marsi, Ortucchio, Pereto, Pescina, Pizzoli, Poggio Picenze, Pratola Peligna, Prezza, Raiano, San Benedetto dei Marsi, San Demetrio nei Vestini, San Vincenzo
Valle Roveto, Sante Marie, Sant’Eusanio Forconese, Scoppito, Scurcola Marsicana, Sulmona, Tagliacozzo, Tornimparte, Tra sacco e Vittorito per la provincia dell’Aquila; di Alanno, Bolognano,
Bussi sul Tirino, Cappelle sul Tavo, Castiglione a Casauria, Cepagatti, Città S.Angelo, Collecorvino, Loreto Aprutino, Manoppello, Moscufo, Penne, Pescara, Pianella, Popoli, Rosciano,
San Valentino, Scafa, Spoltore, Tocco da Casauria, Torre dei Passeri e Turrivalignani per la provincia di Pescara e di Ancarano, Atri, Bellante, Castellalto, Colonnella, Controguerra,
Corropoli, Giulianova, Morro d’Oro, Mosciano Sant’Angelo, Nereto, Notaresco, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Sant’Egidio alla Vibrata, Sant’Omero e Tortoreto per quella di Teramo. Abbiamo
migliorato sensibilmente l’attrattività della nostra regione in termini di futuro sviluppo industriale.
Ora, soprattutto le grandi imprese, anche alla luce della posizione altamente strategica in cui si colloca l’Abruzzo, potranno cogliere quelle opportunità di investimento che in
precedenza erano loro precluse. E’ stato il commento dell’assessore alle Attività produttive, Valentina Bianchi. «L’approvazione della nuova Carta degli aiuti è arrivata
alla fine di un percorso lungo ed impegnativo all’interno del quale il ruolo delle Regioni e dell’Abruzzo in particolare si è rivelato fondamentale» ha affermato l’assessore
«è cambiato, infatti, il sistema di mappatura ed a tal proposito» ha continuato Bianchi «si è cercato di ampliare al massimo il territorio da inserire nella
nuova mappa e sono state compiute scelte strategiche che hanno richiesto un lavoro certosino condotto insieme alla Province ed alle parti sociali. Soprattutto per alcune aree dell’Abruzzo
interno» ha rimarcato l’assessore «si tratta di un momento storico. Per di più, è importante sottolineare come le imprese che non rientrano nei territori inseriti
nella Carta, non siano affatto escluse dagli aiuti. Un altro aspetto di grande importanza è poi rappresentato dal regime degli aiuti «de minimis» il cui tetto è stato
portato da 100 mila a 200 mila euro e questa circostanza finirà per raddoppiare il volume degli investimenti». Tiziana Arista, dal canto suo, ha evidenziato come in questa
occasione «sia stata coperta un’estensione di territorio maggiore di quella interessata dalla Carta degli Aiuti risalente al precedente periodo e soprattutto come siano state inserite
aree particolarmente bisognose di sostegno». In particolare, la provincia dell’Aquila è passata da 4 a ben 49 Comuni coperti dai benefici mentre, in relazione alle altre tre
province, si è riusciti comunque a coprire le aree maggiormente votate agli insediamenti industriali». «Con le Province è stato fatto un ottimo lavoro» ha
concluso la Bianchi «ora ci attende un nuovo importante compito che sarà quello di far combaciare le strade ed i numeri civici ricadenti nella mappa degli aiuti con le sezioni
censuarie che rappresentano le unità di riferimento della mappa. In questo ambito, saranno i Comuni i soggetti deputati a fornire chiarimenti e specificazioni».




