Immigrazione, Mantovano: «decreto flussi uguale sanatoria di fatto»
18 Dicembre 2007
«La gestione del decreto flussi 2007 (le cui domande – giova sottolinearlo – vengono fatte presentare dal governo Prodi a fine 2007!) conferma il medesimo strumentale uso del decreto
fatto nella seconda metà del 2006, il governo in carica favorisce la clandestinità, non pone freno agli arrivi, riduce i respingimenti e le espulsioni, chiude i cpt.
Dopo di che, avendo programmato un flusso di 170.000 unità e trovandosi già oltre quota 600.000, utilizza ciò che dovrebbe consentire l’ingresso regolare in Italia degli
extracomunitari per sanare la posizione degli stranieri che in Italia si trovano già irregolarmente. I primi a essere danneggiati da questo potente incentivo alla clandestinità
sono gli extracomunitari regolari, il cui lavoro è minacciato dalla concorrenza in nero di chi viene sanato senza regole. Vengono danneggiati, ancora una volta, gli enti territoriali,
che sono nuovamente costretti ad accollarsi il carico dell’assistenza sociale e sanitaria, al di fuori di ogni programmazione. Vengono danneggiati, infine, coloro che risiedono in Italia,
poiché il premio alla clandestinità si traduce anche nell’allargamento delle file dei delinquenti. L’unico segno positivo di una operazione così dissennata è il
miraggio della Sinistra estrema di incamerare fra qualche anno il voto di coloro che oggi sanano, e ai quali intendono far avere la cittadinanza nella metà del tempo oggi
richiesto». E’ quanto dichiara Alfredo Mantovano, coordinatore del Dipartimento Legalità e Sicurezza di An.





