Immigrazione, ecco il piano per il biellese

Biella – La giunta provinciale di Biella ha approvato il nuovo piano provinciale per l’immigrazione, tale piano era stato già presentato al Consiglio territoriale per
l’immigrazione, coordinato dalla Prefettura, ed era stato condiviso dagli enti che ne fanno parte (enti locali, consorzi, cooperative sociali, associazioni di categoria ecc).

L’importo totale messo a disposizione quest’anno dalla Regione ammonta a 92.050 euro e l’assessorato alle politiche sociali diretto da Flavio Como ha deciso di indire due bandi: uno a favore
delle autonomie scolastiche e l’altro a favore delle associazioni, delle cooperative sociali, degli organismi del privato sociale, degli enti locali, degli enti gestori delle funzioni
socio-assistenziali , dell’Asl, enti pubblici con sede nel territorio.
Il primo bando, di 42.000 euro, è rivolto alle autonomie scolastiche e si propone, nel 2008 anno europeo del dialogo interculturale, di inserire tra le voci di valutazione dei progetti
la previsione di azioni che favoriscano il dialogo culturale.

Si tratta di un dialogo inteso come opportunità di contribuire ad una società pluralistica e dinamica a favore dello scambio rispettoso e reciproco tra culture al fine di
«rafforzare il ruolo dell’istruzione come mezzo importante per insegnare la diversità, aumentare la comprensione delle altre culture e sviluppare competenze e migliori prassi
sociali» (decisione numero1983 del Parlamento europeo 2006).
Il secondo bando, di 40 mila euro, è rivolto alle associazioni, sempre inserito nell’anno europeo del dialogo culturale, potrà prevedere uno specifico ambito progettuale relativo
alla tematica dello scambio interculturale e della creazione di relazioni sociali con il territorio.
In particolare l’assessorato alle politiche sociali desidera porre l’attenzione alle fasce deboli intese come minori, donne (in particolare se in gravidanza), emarginati in genere. Si ritiene
che saranno meritevoli di sostegno progetti che mirino a facilitare il dialogo familiare, in particolare quello con le seconde generazioni che vivono a metà fra le due culture.

Altri 10 mila euro sono invece destinati a cofinanziare il bando indetto dall’assessorato all’istruzione per il sostegno delle spese di trasporto pubblico per la frequenza negli istituti
superiori da parte degli studenti immigrati.
«Il tema dell’immigrazione, a distanza di anni – osserva l’assessore Flavio Como – continua ad essere al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica e degli studiosi di fenomeni
sociali. Compito delle istituzioni non è più quello di affrontare «l’emergenza sociale» quanto quello di favorire l’integrazione «sociale» che significa,
prima di tutto, comprendere il concetto di identità personale, e dunque culturale. L’amministrazione provinciale, attraverso il nuovo piano immigrazione ha cercato di produrre spunti
stimolanti allo sviluppo di una migliore organizzazione e gestione delle iniziative rivolte agli immigrati residenti nel Biellese. In particolar modo l’obiettivo del piano è quello di
rappresentare risposte e strategie integrative al fenomeno dell’immigrazione non più inteso come problema sociale da affrontare quanto piuttosto come fenomeno da governare, attraverso i
percorsi dell’interculturalità e dell’integrazione sociale»
La popolazione immigrata residente nel Biellese nel 2006 è passata da 8.100 a 8.321 abitanti (3863 maschi e 4458 femmine) rispetto all’anno precedente con un aumento di 221 unità
e corrisponde al 4,5 per cento del totale della popolazione. Rispetto alle altre province del Piemonte la Provincia di Biella è al penultimo posto in Regione, anche se il Piemonte
è la quinta regione italiana per presenze di immigrati.

Per quanto riguarda i paesi di provenienza il Marocco è al primo posto con 3083 presenze; seguono la Romania (882), l’Albania (712), le Filippine (350), la Bosnia-Erzegovina (317),
l’Ucraina (252), il Perù (153) e la Tunisia (123).
Gli studenti stranieri sono 1699 che rappresentano il 7,17 per cento rispetto ai 23.690 totali.

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