Immigrazione, Cisl: Il Governo riconosca il diritto alla cittadinanza per gli immigrati nati sul suolo italiano”

By Redazione

 

La Cisl sollecita il Governo italiano a riconoscere il diritto alla cittadinanza per gli immigrati nati sul suolo italiano”. E’ quanto ha sottolineato ieri il Segretario Generale della
Cisl, Raffaele Bonanni, alla vigilia dell’anniversario della risoluzione adottata dall’Onu il 18 dicembre del 1990 sulla protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei
membri delle loro famiglie.

“Purtroppo questa importante Convenzione delle Nazioni Unite non è stata ratificata da nessun Stato europeo”, ha ricordato Bonanni incontrando a Roma una delegazione dell’Anolf
promossa dalla Cisl. “E’ un fatto davvero inconcepibile perché la stessa Convenzione è stata riconosciuta come uno strumento importante per garantire il rispetto dei
diritti dei migranti e soprattutto per stabilire standard minimi ed universalmente riconosciuti per la loro protezione”.

“Per questo noi continueremo ad incalzare il Governo italiano su questo tema. L’Italia è stato un paese di lavoratori migranti e deve dare un segnale di svolta. Occorre procedere
alla ratifica di questa Convezione, allineandoci in tal modo alla risoluzione del 2005 del Parlamento europeo e nello stesso tempo riconoscere il diritto alla cittadinanza per gli
immigrati nati sul suolo italiano. Sarebbe un fatto di grande civiltà e di significativo impatto internazionale”.

Sempre sul tema dei diritti dei lavoratori immigrati, Bonanni ha sottolineato che “la paralisi del sistema burocratico italiano relativa al rilascio ed al rinnovo dei permessi di
soggiorno va superata attraverso un provvedimento che aumenti la durata dei permessi portando la loro validità, a seconda delle fattispecie, da uno a tre anni e da due a quattro
anni, per poi accordare il permesso di soggiorno di lunga durata, trascorsi i cinque anni.”

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