Illegale il dispositivo che «spegne» i cellulari

SAN FRANCISCO – L’invenzione non è nuova, ma è recente l’abitudine di utilizzarlo per strada, all’insaputa di chi ti è vicino e magari sta scrivendo un sms, ecco
perché gli Stati Uniti hanno deciso di mettere al bando l’uso quei dispositivi che sono in grado di bloccare le onde telefoniche tra cellulari. Perché le frequenze radio
utilizzate dai telefonini sono protette, proprio come quelle utilizzate dalla tv e dai servizi radiofonici.

La decisione della Commissione Federale per la Comunicazione è nata da un piccolo episodio emblematico. Il signor Andrew, di San Francisco, aveva nascosto nel suo taschino l’apparecchio
che permette di neutralizzare il campo di recezione dei cellulari che si trovano nel raggio di 25 metri. La prima a farne le spese è stata una ragazza di vent’anni, seduta sulla panchina
accanto a lui e intenta a “smessaggiare”. Il signor Andrew, che al New York Times non ha rivelato il cognome perché ciò che ha fatto è illegale, ha premuto il pulsante. E
di colpo la conversazione telematica della ragazza si è interrotta e insieme a lei anche altri passanti hanno iniziato a borbottare spazientiti. I cellulari non funzionavano più.

I dispositivi di blocco negli Usa in questo momento sono molto popolari. Richieste a centinaia: proprietari di negozi, bar, direttori artistici teatrali, guidatori di tram e insomma tutti
coloro che possano avere interesse a stoppare le conversazioni che intasano l’etere. Un po’ perché le onde telefoniche fanno male alla salute e un po’ perché è fastidioso
essere circondati da cellulari che squillano. Ma la Commissione Federale per la Comunicazione ha stabilito che chi utilizza questi dispositivi potrà essere multato fino a 11 mila dollari
per ogni offesa arrecata. E le sanzioni non interesseranno solo chi li utilizza ma anche chi li produce.

Gli investigatori delle compagnie di comunicazione wireless si stanno dando da fare per denunciare ogni irregolarità. La Verizon e la FCC l’anno scorso hanno fatto visita ad un
ristorante del Maryland “sospetto”. Il gestore aveva ammesso di aver acquistato un potente sistema di blocco per i cellulari, perché temeva che i suoi camerieri, invece che lavorare,
perdessero tempo con messaggi e chiamate.

Le compagnie telefoniche pagano fior di milioni per utilizzare le frequenze radio e per loro non è concepibile che questi apparecchi ne impediscano l’uso. E per tirare acqua al proprio
mulino aggiungono un dettaglio inquietante: i sistemi di blocco potrebbero anche essere utilizzati da criminali per impedire che le eventuali vittime comunichino con l’esterno in caso di
emergenza.

(4 novembre 2007)

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