I Vincitori della quarta edizione del Nokia University Program

Sono Irene Bassani, Tatiana Del Rocio Soriano Cordova e Valentino Cicero, gli studenti della facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Perugia i componenti del team che
ha vinto la quarta edizione del Nokia University Program, il progetto che ogni anno vede il leader mondiale nella produzione di telefoni cellulari aprire un dialogo fattivo e concreto tra il
mondo dell’impresa e quello accademico italiano.

Chiamati a sviluppare un progetto che avesse come protagonista l’integrazione delle reti fisse e mobili (convergenza) e la possibilità di declinarla in funzione delle diverse categorie
di bisogni dei consumatori (divergenza) gli universitari perugini hanno risposto con il progetto CamaBiLife: un rivoluzionario dual phone che unisce attraverso un design futuristico e
innovativo, perfettamente simmetrico, due apparati identici con caratteristiche all’avanguardia
. E’ così che la convergenza della tecnologia per la divergenza delle esigenze si
traduce con CamaBiLife in un nuovo status symbol per il consumatore attento al proprio stile di vita “duale”, dove i confini tra i tempi e gli spazi personali e professionali sono
sempre più dinamici e interagenti tra loro
, per rispondere alle più raffinate esigenze anche in termini di crescente ricerca di energie pulite.

“Dual” dentro e fuori dunque: internamente doppio supporto per la sim, doppio processore e due antenne; esternamente due display, due tastiere, due auricolari, due
microfoni e due videocamere (vd immagine). Un doppio utilizzo facilitato dalla condivisione di una memoria, un software e una batteria.

Massima attenzione alla funzionalità, dunque, ma con una chiara visione della necessità di ricorrere a energia pulita. Per questo CamaBiLife è
Ecofriendly: il primo dispositivo cellulare dotato di un sistema di autoricarica della batteria grazie alla presenza di micro pannelli solari che rivestono l’intera
superificie
del telefono, con l’unica eccezione del display.

Ma un vero status symbol passa anche attraverso il fascino delle forme e CamaBiLife è caratterizzato da un Changeble Design: forme e colori in una combinazione estremamente
innovativa grazie alla cover di materiale plastico, cangiante a seconda della luce presente. La scala di colori va dal trasparente vitreo, tale da consentire alla luce di raggiungere i micro
pannelli solari, al nero, che rende il telefono un elegante oggetto di tendenza, passando per la scala dei colori dell’iride.

Infine, essendo destinato ad un utilizzo continuo nei diversi momenti della giornata, CamaBiLife è Ergonomico: la forma smussata e contenuta, consente la rotazione nel palmo di
una mano con estrema facilità

A conclusione del progetto, gli studenti hanno anche individuato le migliori strategie di marketing mix per definire il prezzo, la pubblicità e i canali vendita.

Andrea Facchini, Direttore Marketing di Nokia Italia ha dichiarato : “In questi quattro anni i progetti presentati, oltre che quelli premiati, nell’ambito del Nokia University Program ci hanno
sempre confermato attraverso la validità delle idee e la completezza dello sviluppo dei progetti, quale straordinario patrimonio di conoscenze, intuizioni, visione e capacità di
interpretazione abbiano i giovani studenti dei nostri atenei universitari. Abbiamo trovato in CamaBiLife un progetto straordinariamente rispondente ai bisogni di oggi e siamo fieri di poter
aver dato al team dell’Università di Perugia la possibilità di esprimersi a livelli così alti”.

Il Nokia University Program è nato 2003 con l’obiettivo di creare un momento di confronto interattivo tra Nokia, le Università e i giovani talenti, questa quarta edizione del
Nokia University Program ha coinvolto gli studenti delle facoltà di Economia, Ingegneria e scienze della comunicazione di dieci Atenei italiani: Catania, Bologna, Pescara, Ancona,
Milano, Parma, Perugia, Torino, Roma e Salerno.

Nel corso delle edizioni, il premio ha registrato un costante aumento del numero di università e facoltà coinvolte: dalla prima edizione rivolta esclusivamente agli studenti di
due atenei romani, il progetto in quattro anni è cresciuto coinvolgendo oggi 10 università italiane e un sostanziale aumento delle facoltà interessate. Il numero degli
studenti ha registrato una percentuale di incremento pari al 300 per cento, passando dai 500 della prima edizione agli oltre 2.000 di quest’anno

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