IL PRESIDENTE: NOSTRA PROTEZIONE CIVILE ALL'AVANGUARDIA IN ITALIA

Sette tende pneumatiche, 50 posti letto (otto di terapia intensiva), tre shelters (piccole strutture per il deposito del materiale), sette automezzi, venti addetti tra medici, infermieri e
tecnici. Sono i numeri della nuova Unità campale di pronto impiego che è stata presentata oggi all’ospedale Niguarda dal presidente della Regione Lombardia, Roberto
Formigoni, presenti l’assessore regionale alla Protezione Civile, Massimo Ponzoni, e il direttore generale del Niguarda, Pasquale Cannatelli. «Siamo orgogliosi di essere qui oggi a
presentare una struttura mobile che farà fare un grande salto di qualità alla nostra Protezione civile e al nostro sistema dell’emergenza urgenza – ha dichiarato
Formigoni nel corso del suo intervento – in grado di intervenire ovunque in tempi rapidissimi, potendo raggiungere entro due ore qualsiasi località della Lombardia, e dotata di
medici e professionisti altamente specializzati. Dopo l’alluvione della Valtellina a metà degli anni ’90 la Regione ha affrontato con grande consapevolezza il problema della
Protezione Civile arrivando oggi ad essere all’avanguardia in Italia, un primato rafforzato dalla struttura che presentiamo oggi, da noi voluta e finanziata con un importo pari a un milione di
euro».

L’Unità mobile (denominata «Presidio medico avanzato di II livello») è interamente contenuta in una serie di container trasportabili su camion
4×4, a loro volta aviotrasportabili da aerei C130, comprende anche una centrale operativa e un laboratorio tecnico, e fa parte dell’Unità regionale Grandi emergenze coordinata dal
Niguarda.

«In futuro prevediamo di ampliarne ulteriormente la dotazione per renderla così utilizzabile anche in caso di calamità in tutti i paesi della
Comunità europea – ha aggiunto Formigoni – In più perfezioneremo la gestione operativa dell’Unità mobile, in capo al Niguarda, mediante la sottoscrizione
di un protocollo d’intesa con l’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza, in modo da integrarla con tutti i servizi 118 lombardi».

Formigoni ha anche ricordato come i lavori per l’ammodernamento del Niguarda stiano procedendo a pieno ritmo: «Si tratta di un intervento condotto su oltre 230.000 mq di
superficie, previsto in 6 anni per un costo complessivo di 225 milioni di euro, che porterà il Niguarda ad avere un totale di 961 posti letto e di 29 sale operatorie – ha spiegato
– Dopo un anno di intenso lavoro, condotto con la regia di Infrastrutture Lombarde, sta infatti procedendo in tempi record la realizzazione del Blocco Sud dove sono già state
ultimate le strutture del reparto ‘High Care’ di oncologia e si sta lavorando agli impianti meccanici ed elettrici».

L’ultimazione dei lavori dell’intero Blocco Sud è prevista per la fine del 2009, in linea con quanto previsto dal cronoprogramma.

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