Il presidente di Confagricoltura Vecchioni al Forum Nazionale di Agriturist

Il presidente di Confagricoltura Vecchioni al Forum Nazionale di Agriturist

“Attraverso l’agriturismo può crescere la qualità dell’offerta turistica definita minore attivando ricadute positive per le economie locali”. Lo ha rimarcato il presidente di
Agriturist, Vittoria Brancaccio, nel corso del “Forum” nazionale 2009 dell’Associazione che si conclude oggi a Riomaggiore (La Spezia – Parco Nazionale delle Cinque Terre), sottolineando che”la
salute dell’agricoltura e il turismo rurale sono strettamente interconnessi”.

Vittoria Brancaccio, nella sua relazione, ha evidenziato come l’agricoltura caratterizzi e conservi i paesaggi, protegga il territorio dal dissesto idrogeologico; alimenti, con i propri
prodotti, l’offerta enogastronomica; leghi alle proprie “stagioni” la maggior parte delle manifestazioni tradizionali; apra, con l’agriturismo, la strada alla fruizione turistica di nuovi spazi
rurali; governi, in sostanza, un patrimonio duraturo e irripetibile, che assicura la salute dell’ambiente e le ragioni del turismo, costituendo premesse non precarie di economia ed occupazione.

Diagnosi pienamente condivisa dal presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, che, con il direttore generale, Vito Bianco, è intervenuto ai lavori del Forum.

Nella sua relazione Vecchioni ha sottolineato il ruolo strategico dell’agricoltura per il Paese, anche sotto il profilo dello sviluppo turistico: “Il settore primario è fonte di risorse
alimentari, turistiche, ambientali, energetiche; crea occupazione e supporta l’indotto a monte ed a valle del processo produttivo”.

“I territori minori‘vivono’ attraverso l’agricoltura e l’agriturismo – ha aggiunto Vecchioni – cogliendo opportunità di crescita e sviluppo anche dal presidio delle tradizioni
locali.”

Il fatturato dell’agriturismo italiano (poco più di un miliardo di euro nel 2008) è frutto di un persistente dinamismo degli investimenti che, malgrado la recessione, ha prodotto,
nell‘ultimo anno, un incremento dell‘offerta del 4,5%, da cui sono derivati nuovi stimoli allo sviluppo del settore primario.

“Il turismo minore – ha spiegato il presidente Vecchioni – coinvolge territori che custodiscono uno straordinario patrimonio diffuso di cultura e tradizioni. L’agriturismo e l’agricoltura,
interessando soprattutto l’Italia dell’entroterra, delle zone collinari e montane, preservano e valorizzano questo patrimonio, proponendo un mix di conservazione e di innovazione, che
rappresenta la prospettiva vincente per il futuro sviluppo del turismo italiano.

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