Il presidente di Confagricoltura Vecchioni a Padova: “Un nostro progetto aperto a tutti per salvare l’agricoltura italiana”

Il presidente di Confagricoltura Vecchioni a Padova: “Un nostro progetto aperto a tutti per salvare l’agricoltura italiana”

“Rottamare i frigoriferi serve a poco se poi questi rimangono vuoti”. Federico Vecchioni, presidente di Confagricoltura in un’affollatissima assemblea straordinaria della dirigenza
dell’organizzazione a Padova, ricorda come il settore è rimasto privo di ogni possibile incentivo per sopravvivere in questo momento di crisi drammatica.

“E’ pur vero che Irpef e Irpeg non sono state toccate – sottolinea Vecchioni – ma sono state falcidiate le risorse da sempre destinate all’agricoltura, non finanziando il fondo di
solidarietà, sopprimendo quelle per la piccola proprietà contadina, dimenticando i sostegni alla bieticoltura, eliminando alcuni storici incentivi sul gasolio agricolo, non
operando efficacemente sul cuneo fiscale. Di fatto è come se agli agricoltori italiani fossero state aumentate le tasse di parecchi punti”.

E’ arrivata l’ora di un cambiamento radicale e Confagricoltura indica la strada lanciando un progetto economico che – annuncia Vecchioni -“sarà pronto, nelle linee guida, entro due
settimane”. Un piano che, nella sua portata complessiva, ha finalità politiche, perché gli agricoltori indicheranno quali siano le più idonee iniziative legislative per il
rafforzamento della competitività delle imprese; finalità economicheperché deve incidere sulla riduzione dei costi e sui ricavi per rendere certo il reddito degli
agricoltori; finalità sindacali perché la definizione di obiettivi economici renderà gli imprenditori agricoli più consapevoli e capaci di un’efficace azione di
lobby.

“Il centro di questo progetto – ha chiarito Vecchioni – è l’agricoltore-imprenditore; il suo filo conduttore è l’affermazione del principio della libertà di impresa, di
aggregazione e di affermazione dell’identità di soggetto economico che intende tutelare i propri interessi”.

Il progetto si connoterà per i suoi contenuti innovativi, in netta discontinuità con le altre esperienze, soprattutto perché è aperto alla partecipazione di tutti
coloro che intendono aderire, nel mondo agricolo e non solo, determinati al conseguimento del reddito. Altro importante elemento di discontinuità rispetto alle attuali esperienze,
sarà quello di dotarsi di una struttura operativa leggera, con professionalità moderne, senza appesantimenti “burocratici”.

“Inutile cercare modelli – conclude il presidente Vecchioni – bisogna intervenire sul contesto in cui ci muoviamo. L’agricoltore deve scegliere dove andare, pretendendo l’efficienza della
burocrazia e non subendone il monopolio. Confagricoltura sta crescendo e raccoglie sempre nuovi consensi, anche per questo sentiamo di avere la forza di lanciare una proposta operativa aperta a
tutti quelli che vogliono fare questo percorso con noi”.

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