Il Papa all'ONU: «lotta al terrorismo nel rispetto dei diritti umani»

E’ finito tra gli applausi il discorso pronunciato da Papa Benedetto XVI davanti all’assemblea generale delle Nazioni Unite. Ratzinger, terzo Papa a parlare al Palazzo di vetro dopo Paolo VI e
Giovanni Paolo II, ha chiesto un’azione più condivisa delle Nazioni Unite, contro la crisi del consenso multilaterale, subordinato, secondo il Papa, alle decisioni di pochi.

Per Benedetto XVI la lotta al terrorismo internazionale deve essere condotta nel rispetto della dignità umana. In quest’ottica l’Onu, ha detto il Papa, ha il dovere di intervenire nelle
nazioni dove vengono violati i diritti umani, diritti che, aggiunge, non possono essere affidati a interpretazioni relativistiche in nome di differenti concezioni culturali, politiche o
religiose. Poi il fermo monito contro la ricerca scientifica che senza etica, dice il Papa, minaccia il «carattere sacro della vita» e priva «la persona umana e la famiglia
della loro identità naturale». Nel discorso papale anche la tutela delle libertà religiose e la ricerca della pace che, secondo Ratzinger, deve operare prevenendo i
conflitti, con una diplomazia che sappia cogliere «anche i più flebili segnali di dialogo».

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