Il mondo del pomodoro a Cibus Tec

Il mondo del pomodoro a Cibus Tec

La crisi economica internazionale preoccupa anche il mondo del pomodoro, riunitosi oggi al Cibus Tec di Parma per il tradizionale “Tomato Day”. L’Italia è il terzo produttore mondiale di
pomodoro (dopo California e Cina), uno dei principali produttori ed esportatori di macchine per la lavorazione del pomodoro e risente della instabilità dei prezzi come della restrizione
del credito al settore dell’agroalimentare.

Nondimeno tra gli operatori c’è ottimismo, sia perché nel 2009 il settore sta registrando una sostanziale tenuta, sia perché si stanno aprendo nuovi mercati nei Paesi in via
di sviluppo, dove viene apprezzato il basso prezzo medio dei derivati del pomodoro, la flessibilità e la facilità di impiego ed il contenuto salutistico e di sapore.
Il Tomato Day a Cibus Tec ha visto confluire aziende e delegati della filiera del pomodoro industriale provenienti da Europa, Stati Uniti, Africa ed Asia che hanno partecipato al convegno
“Pomodoro da industria: qualità, benessere e convenienza per contrastare la crisi”, organizzato da Amitom (Mediterranean International Association of the Processing Tomato).

“Per contrastare la crisi – ha spiegato Costantino Vaia, presidente di Amitom e dirigente della Boschi Food&Beverage – serve programmazione a medio e lungo termine, promozione del prodotto ed
una costante ricerca di innovazione tecnologica e di prodotto”.
Una campagna di promozione del pomodoro industriale, Lyco-Card (www.lycocard.com) è stata lanciata da Amitom in collaborazione con la Comunità Europea per illustrare gli effetti
benefici sulla salute dei derivati del pomodoro.

Molti sanno che il pomodoro contiene licopene, un potente antiossidante che contribuisce a prevenire malattie cardio-vascolari e cancro, ma è poco noto che il licopene è più
efficace nel pomodoro industriale piuttosto che nel pomodoro naturale perché i trattamenti tecnologici della trasformazione lo rendono più solubile (il licopene contenuto nel
pomodoro naturale diviene più liposolubile a contatto con l’olio).
Amitom ha annunciato a Cibus Tec che Lyco-Card sta per ottenere da Efsa, l’Ente europeo di sicurezza alimentare, il via libera per poter comunicare i messaggi  di Lyco Card anche al
consumatore finale, eventualmente applicando loghi o etichette sulle confezioni di prodotto.

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