Il made in Italy della tecnologia manifatturiera non conosce crisi

Il made in Italy della tecnologia manifatturiera non conosce crisi

I produttori italiani di macchine, materiali e tecnologia manifatturierascansano la crisi. E’ il dato più evidente che emerge dall’ultimo Osservatorio del settore, che verrà
presentato nel corso di IPACK-IMA, manifestazione in programma dal 28 febbraio al 3 marzo 2012 a Fieramilano, che metterà in mostra le ultime novità relative al processing,
packaging, material handling e package printing.
La ricerca, a cui hanno partecipato 236 imprese che occupano nel complesso circa 14.500 addetti e fatturano quasi 4 miliardi di euro, e 
condotta dal professor Giampaolo Vitali(segretario del Gruppo Economisti d’Impresa e docente all’Università di Torino), segnala che il secondo semestre 2011 si è chiuso
con una stima di aumento del fatturato da parte di un terzo delle imprese del campione
(34% per l’esattezza), mentre il 40% degli intervistati ha individuato un trend stabile e solo il 16%
affari in calo. Inoltre, un quarto delle aziende (26%) coinvolte nell’indagine ha registrato un aumento delle esportazioni, il 64% un dato in linea con l’anno precedente e solo il 10% un calo dei
mercati esteri. Il tutto in presenza di una stabilità occupazionale dichiarata dall’85% delle imprese. Guardando alle singole business community che compongono la filiera, il
fatturato del secondo semestre 2011 è aumentato soprattutto nel Beverage (41% di aziende con il segno positivo e un altro 45% sui livelli dell’anno precedente), mentre le esportazioni sono
cresciute soprattutto tra le imprese di Vegetable & Fruit, Beverage e Gbf.

Per quanto riguarda le aspettative di crescita nel primo semestre di quest’anno, il quadro è tutto sommato positivo, soprattutto se paragonato allo stato di salute dell’economia
in generale. Infatti, il saldo resta positivo tra chi si aspetta una crescita del fatturato (28% delle imprese) e chi, invece, stima un calo (21%), con la stabilità che costituisce in
ogni caso la maggioranza assoluta (51%)
. Affermazioni ancora più stringenti valgono per le esportazioni, dove il 25% delle imprese si aspetta un aumento della domanda estera e
solo  l’11% si attende una riduzione, e in misura minore per l’occupazione (con il 9% di ottimisti e il 7% di pessimisti).

Le aspettative di crescita sono diffuse in entrambe le tipologie produttive (macchinari e materiali), con una previsione leggermente più positiva per la domanda estera dei macchinari
rispetto a quella di chi produce materiali (28% di previsioni di crescita nella prima categoria contro il 19% registrato nella seconda). Per quanto riguarda le singole business community,
Chemicals Industrial & Home e Hygiene & Beauty sono quelle che presentano le previsioni meno positive in termini di fatturato, mentre c’è maggiore ottimismo nel Meat e nel
Vegetable & Fruit.

Sul fronte occupazionale, anche se nel corso del primo semestre 2012 in tutte le business community più dell’80% delle imprese stimano una stabilità del numero di occupati, alcuni
saldi tra crescita e declino nella dinamica occupazionale sono negativi: Beverage, Chemicals Industrial & Home, Meat e Vegetables.

L’intera filiera dei materiali, macchine e tecnologie manifatturiere sarà protagonista a IPACK-IMA, occasione per conoscere le ultime novità di mercato. La manifestazione, con
1400 espositori (di cui il 29% stranieri), è una mostra completa che offre soluzioni tecnologiche d’eccellenza ai comparti Food e Non Food. Le specifiche competenze sviluppate nel
corso degli anni rappresentano altrettanti punti di forza presso le business community dei nove principali mercati di riferimento: Grain Based Food, Dairy Products, Beverage, Confectionary,
Vegetables & Fruit, Fresh and Convenience Food, Health and Personal Care, Chemicals – industrial & home, Industrial & Durable Goods.

Leggi Anche
Scrivi un commento