Il Giglio, dal 1960 il mare goloso di Torino

TORINO – Il giglio, simbolo di Firenze, campeggia gagliardamente sull’insegna di uno dei migliori e più gettonati locali di pesce sotto la Mole. Sembrerà strano, ma nel dopoguerra ristoranti e osterie della migliore tradizione, a Torino, si rifacevano alla cucina toscana, considerata evidentemente ai quei tempi il non-plus-ultra. Di toscano a Il Giglio è rimasto solo il nome e il suo heritage, come direbbe un anglosassone. Fra i più tradizionali, amati e frequentati buoni locali di pesce del centro storico, oggi Il Giglio è un caratteristico ristorantino con un numero di coperti piuttosto limitato e perciò piuttosto affollato ma anche molto ben frequentato dall’intellighenzia subalpina, e non è raro che il giovane e affabile patron Antonio Ferrero sia costretto, soprattutto nei fine settimana, a scusarsi con gli avventori che non trovano posto e che aspettano volentieri fuori, avvolti dalla calda estate torinese della movida del cosiddetto Quadrilatero Romano, la zona dei localini alla moda e dei giovani in cerca di divertimento, insomma la Montmartre del capoluogo subalpino. Indubbiamente piemontesissimo nel cognome, Antonio Ferrero possiede il garbo, la gentilezza, la competenza e la simpatia (in una parola: la professionalità) per farsi perdonare i pochi coperti de Il Giglio con la gradevolezza del locale e l’assoluta freschezza, qualità, genuinità e raffinata realizzazione dei piatti di mare, uno più squisito dell’altro. La filiera è quella, rigorosissima, dei fornitori. Pesce, coquillage e crostacei solo di primissima scelta, raggiungono Il Giglio nel più breve tempo possibile. Poi una brigata di cucina ben collaudata, in grado di trasformare il miglior pescato in piatti succulenti, paste perfettamente al dente e carta dei vini all’altezza, non fa rimpiangere il passaggio generazionale di questo storico tempio del pescato. Per premiare l’indiscutibile classe di un menù che non delude mai, in un ambiente piacevole e informale, l’Associazione internazionale della stampa enogastronomica ha premiato con il Premio Gotha del Gusto il ristorante Il Giglio e l’ha nominato ‘Miglior ristorante di pesce a Torino nel 2009′, in previsione di festeggiare con Antonio e il suo valente staff i cinquant’anni di storia del locale il prossimo anno. Nel corso della cena conviviale di nomina, nei bicchieri hanno brillato gl’immensi bianchi & rossi a base grillo, inzolia, chardonnay, syrah e nero d’Avola dell’azienda Cummo di Canicattì, presente il deus ex machina Silvio Sessa, ambasciatore dei grandi vini siciliani in terra pedemontana.

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