Il Consorzio Opera spiega il futuro dell’agroalimentare europeo in India

By Redazione

 

Roma – Quali opportunità per i prodotti agroalimentari europei in India: se ne è discusso ieri a Roma nell’ambito di un incontro organizzato presso il Duke
Hotel dal Consorzio Opera (Fedagri-Confcooperative), protagonista dal 2008 di un programma di promozione biennale finanziato dalla Commissione UE e dal Ministero delle Politiche
Agricole denominato “European Excellence”.

Nel corso del 2008, il programma European Excellence ha portato a termine due missioni in India nelle città di Delhi, Mumbai e Bangalore.

Il convegno di ieri ha presentato alla stampa i risultati delle iniziative di promozione in India, alla presenza di una delegazione di operatori indiani del Ministero del Food
Processing Industries e della FICCI (Federation of Indian Chambers of Commerce and Industry), insieme a giornalisti, opinion makers e importatori che nei giorni scorsi hanno visitato
alcune delle cooperative di Opera rappresentative delle filiere dei formaggi e latticini, carni e salumi, ortofrutta fresca e trasformata.

“Con Opera – ha commentato Paolo Bruni, Presidente di Fedagri-Confcooperative – abbiamo compiuto un primo passo importante per portare la diversità
dell’agroalimentare cooperativo italiano ed europeo nel mondo attraverso un unico strumento, il Consorzio Opera, che ha fatto parlare con una voce unica 16 grandi cooperative, che
sono espressione di 100.000 soci produttori attivi in ben sette regioni italiane. Dell’agroalimentare europeo sono stati molto apprezzati aspetti quali la certificazione delle
denominazioni di origine europee, la tracciabilità dei prodotti, l’innovazione agroalimentare e la copertura totale della filiera dalla terra alla tavola”.

“Presentarsi nei nuovi mercati con un unico paniere di prodotto che mette insieme le nostre DOP e IGP e i migliori vini DOC, DOCG e IGT – ha aggiunto Giovanni Garagnani del
Consorzio Opera – non è stato facile. Ci siamo riusciti promuovendo una nuova formula di comunicazione che ha visto insieme a vari seminari e workshop formativi, momenti di
real cooking con la presentazione di un ricettario con quattro proposte di menù con pietanze elaborate utilizzando le eccellenze gastronomiche europee, integrate ed arricchite
dai sapori della tradizione indiana”.

Parole di apprezzamento per la validità del programma di promozione e sull’effetto positivo che sta avendo nei consumatori e negli operatori indiani sono state espresse da
Sameer Barde della FICCI – Federation of Indian Chambers of Commerce and Industry.

Piena condivisione per le iniziative del Consorzio Opera sono state espresse da Giorgio Starace, Consigliere diplomatico del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali,
il quale ha ribadito l’importanza dei sistemi organizzati come Opera nel favorire l’apertura di nuovi mercati internazionali al sistema agroalimentare italiano.

Una approfondita analisi sul settore agroalimentare indiano e sugli scambi commerciali con l’Europa è stata presentata da Elisabetta Kustermann, esperta di commercio
internazionale e docente ICE.

Panoramica sulla produzione indiana e sull’import/export agroalimentare India /UE

– L’India ha la seconda superficie agricola più estesa al mondo, che la rendono uno dei principali paesi produttori mondiali, con una produzione annuale di prodotti
alimentari che supera i 200 milioni di tonnellate.
– L’India è il più grande produttore di latte al mondo (100 milioni di tonnellate all’anno), canna da zucchero (315 milioni di tonnellate) e tè
(930 milioni di chilogrammi all’anno).
– Soltanto l’1% di tutte le esportazioni di prodotti agricoli UE arriva in India: il valore dell’export in India è di 281 milioni di euro, la bilancia
commerciale India/UE vede un segno negativo di -1.694 milioni di euro, a fronte di un ammontare complessivo di esportazioni dall’India pari a 1.975 milioni di euro.
– Le maggiori esportazioni indiane sono le cipolle, la polpa di mango, il mango fresco, le noci secche e l’uva.
– I principali mercati di destinazione dell’export indiano sono i paesi dell’Asia del Sud e del Medio oriente.
– Dai dati emersi da una ricerca del McKinsey Global Institute (MGI), il mercato dei consumatori indiani passerà dal ventesimo al quinto posto al mondo entro il 2025.
– La produzione ortofrutticola rappresenta il 30% del PIL agricolo indiano e l’8,5% dell’aria coltivata. L’India è uno dei più grandi produttori
mondiali di ortofrutta. I suoi costi di produzione sono circa la metà rispetto a quelli della restante parte del mondo, ma ciononostante la quota di mercato indiano nel mondo
è insignificante: rappresenta soltanto l’1,7% del commercio globale di ortaggi e lo 0,5 % di quello della frutta.
– I costi dei trasporti internazionali in India sono del 20-30% più alti degli altri paesi.
– L’uva indiana è del 40% più economica di quella cilena ma per il tempo che impiega a raggiungere l’Olanda, finisce per costare lo stesso prezzo di
quella cilena.

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