Il Codacons chiede che la BCE abbassi i tassi

Attesa per la decisione della Banca Centrale Europea sui tassi d’interesse, il Codacons chiede una riduzione di 0,25 punti percentuali del tasso di rifinanziamento principale sulle operazioni
pronti contro termine, fermo dal giugno 2007 al 4 per cento.

La ragione è che sia Euribor che Irs hanno raggiunto i massimi nel 2008. In particolare in questi ultimi 15 giorni si è assistito ad un rialzo continuo ed ingiustificabile che
rischia di strangolare le famiglie che hanno acceso dei mutui. Ricordiamo che il presidente dell’Antitrust nei giorni scorsi aveva parlato di 530.000 famiglie in difficoltà per il caro
mutui.

E’ vero che ci sono spinte inflattive che potrebbero indurre la Bce a non ritoccare il costo del denaro, ma è anche vero che in Europa si rischia una recessione e che è di oggi
l’ennesimo record storico sul dollaro e sulla sterlina.
Ecco perché il Codacons nei giorni aveva chiesto ai Governi europei, a cominciare da quello italiano, di considerare l’inflazione una priorità e di abbassare le accise sulla
benzina, in modo da contrastare con una misura concreta le spinte inflattive, ma chiede al tempo stesso alla Bce di ridurre i tassi. L’inflazione, infatti, non può essere contrastata
solo da politiche monetarie della Bce, occorrono anche misure di politica fiscale.

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