Il CdA a sostegno del presidente Paolo Ricagno e del ruolo del Consorzio per la tutela dell’Asti

Il CdA a sostegno del presidente Paolo Ricagno e del ruolo del Consorzio per la tutela dell’Asti

Date: Fri, 14 Jan 2011 20:36:32

Isola d’Asti, 14 GENNAIO 2011:
 – Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio per la tutela dell’Asti ha ribadito con forza e a grande maggioranza la piena fiducia al Presidente Paolo Ricagno.

Lo ha fatto nella riunione di oggi, 14 gennaio 2010, a seguito dei recenti attacchi portati alla persona del Presidente da parte di soggetti dimissionari dall’ente consortile.
In questo modo il Consorzio per la tutela dell’Asti conferma la propria compattezza e unità di intenti.

Chi è Paolo Ricagno
Paolo Ricagno gestisce, dal 1971, l’Azienda vitivinicola di famiglia a Ricaldone e ad Alice Bel Colle, dove ha sviluppato metodologie innovative di coltivazione.
E’ un uomo del vino, o meglio, del vino e della vigna piemontese, come dimostrano i suoi numerosi incarichi e ruoli svolti nella cooperazione e in diversi organismi economico-professionali del
settore.

Nel 1972 assume l’incarico di presidente della vecchia Cantina Sociale di Alice Bel Colle e Sessame d’Asti, fondata nel 1956 dallo zio Fedele Ricagno.
Nel quinquennio 1980-1985 è  consigliere di Amministrazione dell’ ESAP (Ente di Sviluppo Agricolo del Piemonte) con delega ai problemi vitivinicoli.
Ha gestito la società di conduzione della “Tenuta Cannona” di Carpeneto (AL) che ha portato alla creazione dell’azienda sperimentale vitivinicola regionale.
Dal 1987 al 1993 presiede il Consorzio di Tutela del Barbera d’Asti e Monferrato e crea l’Asta del Barbera d’Asti.
Dal 1990 al 1993 è presidente del Consorzio di Tutela del Brachetto d’Acqui che, nel 1997, assume la denominazione di Consorzio Tutela Vini d’Acqui, e di cui Ricagno è tuttora
presidente.
Dal 2003 al 2005 è presidente del Consorzio di Tutela dell’Asti dove è stato, fin dal 1972, consigliere di amministrazione; su tale incarico ha concentrato il suo impegno
innanzitutto per il consolidamento dei rapporti e degli accordi interprofessionali e per la realizzazione di un grande piano di rilancio dell’Asti in Italia e nel mondo.
 
Nel maggio 2009, Paolo Ricagno, da vice presidente è eletto ventesimo presidente del Consorzio per la Tutela dell’Asti, rappresentante della parte agricola.

Dopo giorni di consultazioni, a tratti vivaci, tra Case spumantiere e parte agricola, ecco l’elezione all’unanimità dall’assemblea dei soci (51 industrie, 23 aziende vinificatrici, 18
cooperative, 4 cantine cooperative di secondo livello, 98 aziende vitivinicole e viticole) che si è riunita lunedì 11 maggio presso la sede operativa di Isola d’Asti.

63 anni, attivo dal 1966 ed affermato imprenditore, Paolo Ricagno grazie alla lungimiranza ed all’entusiasmo che lo contraddistinguono, si è sempre posto in modo propositivo ed innovativo
nel panorama delle tematiche del settore vitivinicolo.
Sotto il suo impulso è nato il progetto di “riposizionamento dell’Asti”, avviato poi sotto la presidenza di Emilio Barbero, e a cui darà nuovo impulso, seppur in un nuovo contesto
di mercato globale, per un effettivo rilancio dell’Asti Docg.

Venerdì 14 maggio 2010, nella sede operativa di Isola d’Asti, Paolo Ricagno è stato eletto anche settimo presidente del Consorzio per la Tutela Vini d’Acqui: Brachetto d’Acqui docg
e Dolcetto d’Acqui  doc,  quale rappresentante della parte agricola.
Aveva già ricoperto questa carica nell’ultimo triennio  2007- 2009. 

Newsfood.com
 

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